Bari - Comando Provinciale di Bari - Nel pomeriggio di ieri, presso l’ospedale San Paolo di Bari, è giunto un 30enne del luogo, per una ferita alla mano sinistra causata da un colpo d’arma da fuoco.
Per tale motivo i sanitari hanno informato i Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo. Sentita la vittima, nel frattempo già curata e dimessa con una prognosi di 15 giorni, i militari hanno appreso che era stata attinta mentre percorreva a piedi via Marche, non accorgendosi di nulla se non della ferita riportata alla mano. Gli accertamenti eseguiti in detta via, però, non hanno trovato alcun riscontro. Inoltre la presenza in quel luogo di diversi bambini, la mancanza di tracce di sangue e di segnalazioni al 112, ha spinto gli investigatori dell’Arma a ritenere che i fatti riferiti non corrispondessero al vero. I Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo, unitamente a quelli della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari hanno così deciso di effettuare un sopralluogo nell’abitazione del giovane. Nella cucina sono stati repertati, nonostante il 30enne avesse ripulito l’ambiente, diversi elementi utili a confutare l’iniziale versione dei fatti. In particolare è stata rinvenuta una scalfitura prodotta da un colpo d’arma da fuoco su di una piastrella, dalla quale sono stati prelevati dei micro frammenti di piombo e delle microtracce di sangue umano. A questo punto il malcapitato ha riferito una versione più veritiera, ovvero che l’accaduto si era verificato tra le mura domestiche. L’uomo, infatti, ha precisato di aver rinvenuto l’arma per strada, all’interno di un sacchetto in cellophane, vicino l’ingresso della propria abitazione e di averla raccolta. Una volta in casa, incuriositosi, l’ha maneggiata procurandosi le lesioni dovute alla partenza accidentale di un colpo. Dopo essersi fasciato la mano, si è disfatto dell’arma, gettandola in un cassonetto dei rifiuti vicino la sua abitazione e quindi si è recato in ospedale. Effettivamente, in un cassonetto dei rifiuti, gli operanti hanno rinvenuto una pistola semiautomatica cal. 7.65, senza caricatore, tre proiettili, nonchè una ogiva e un bossolo del medesimo calibro, il tutto contenuto in un canovaccio sporco di sangue.
Gli accertamenti eseguiti sull’arma hanno permesso inoltre di appurare che la medesima era provento di un furto perpetrato a Cerignola lo scorso mese di settembre.
Sulla scorta di quanto raccolto, l’uomo è stato tratto in arresto per porto e detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione e poi sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari che ha coordinato le indagini.
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