Roma - Comando Provinciale di Roma - Due rapinatori italiani, uno di origini venete di 52 anni, l’altro romano di 39 anni, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina mentre stavano portando a termine una rapina ai danni di un ufficio postale. I due malviventi erano da poco entrati nell’ufficio, con passamontagna e guanti indossati, minacciando clienti e dipendenti con una pistola (con colpo in canna) e un taglierino per farsi consegnare l’incasso.
Gli strani movimenti all’interno dell’ufficio sono stati notati da una passante che ha immediatamente fermato la pattuglia dei Carabinieri che stava transitando proprio in quel momento lungo la strada. I militari, con estrema professionalità , sono entrati nell’ufficio postale riuscendo a bloccare e disarmare i rapinatori prima che potessero reagire. Il bottino è stato interamente recuperato e restituito al direttore dell’ufficio postale. I Carabinieri hanno anche sequestrato lo scooter, risultato rubato, a bordo del quale i due malviventi sarebbero fuggiti col bottino.
Anche la pistola, simile a quelle in dotazione alle forze dell’ordine, con matricola abrasa, è stata sequestrata e sarà inviata ai laboratori balistici del R.I.S. di Roma per verificare se è stata utilizzata per compiere altri delitti.
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio