Un fortissimo boato in fase di atterraggio. La carlinga di destra che inizia a perdere pezzi, lamiere e bulloni che volano via, lasciando scoperta la parte superiore di una parte della cabina all'altezza dell'ala. Poi la paura, in attesa di effettuare un atterraggio di emergenza.
E' quanto hanno vissuto i passeggeri su un aereo Hop! Air France del volo tra Orly e Aurillac dove sono atterrati fortunatamente senza conseguenze dopo circa 15 minuti di trepidazione. Durante la tratta, dopo aver sentito un forte botto, l'aereo ha iniziato a tremare violentemente per qualche minuto.
A quel punto, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti" tutti coloro che si trovavano seduti sul lato destro del velivolo, guardando fuori dal finestrino, hanno visto ciò che nessuno si augura di vedere a circa 5 km di altitudine: pezzi di metallo che volavano via dalla carlinga sull'ala. Non sono ancora chiare le cause alla base dell'incidente ma intanto, un team di tre investigatori sta conducendo indagini per capire cosa è successo all'aereo domenica 25 marzo. Può anche darsi che una parte della cabina si sia rotta dopo l'apertura del carrello di atterraggio.
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026