NEW YORK - Due torri di luce illuminate grazie alla tecnologia ’made in Italy’ si sono innalzate nella notte di Manhattan.
«Tribute in Light», il memoriale temporaneo alle vittime del World Trade Center, e’ stato acceso alle 18:30 di New York da Valerie Webb, una ragazzina di 12 anni che ha perso il padre Nathaniel, un poliziotto di Port Authorithy, l’11 settembre.
E’ stato l’ultimo atto di una commovente giornata di ricordi di un mondo perduto sei mesi fa che si e’ consumata tra Washington, New York e in Pennsylvania. Le torri illuminate a Ground Zero, realizzate grazie ai sistemi di luce della SpaceCannon di Fubine in provincia di Alessandria, verrà acceso dal tramonto fino alle 23 di ogni sera fino al 13 aprile.
Ultimi Articoli
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale
Lo Spiraglio Filmfestival – Al MAXXI il cinema guarda in faccia la salute mentale
Acqua in bottiglia o depuratore — la qualità dell’acqua è il vero confronto
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto