Oltre- cento persone sono rimaste uccise oggi a Herat, in Afghanistan occidentale, negli scontri seguiti all’attentato in cui ha perso la vita il ministro dell’Aviazione civile, Mirwais Sadiq Khan.
l’imboscata è stata attribuita alle forze fedeli a un signore della guerra della regione, Zahir Nayebzada. Ma poi - Zaher Naib Zada, un altro potente signore della guerra di Herat, ha detto- che sono stati i suoi uomini ad assassinare il ministro.
Le autorità stanno indagando sulla dinamica dell’attentato, in cui sarebbe rimasto coinvolto anche il padre del ministro, il potente governatore della provincia di Herat, Ismail Khan, che ne sarebbe però uscito illeso.
Un portavoce del governo afgano ha riferito che i ministri della Difesa e dell’Interno sono diretti nella provincia per avviare personalmente le indagini.
Secondo la televisione nazionale, i capi della polizia e dei servizi segreti della provincia sarebbero rimasti anch'essi colpiti nell’attacco, ma non sono stati forniti altri dettagli sull’accaduto.
Ismail Khan, ex comandante della resistenza anti-sovietica che guida un'ampia sezione autonoma dell’esercito, ha mantenuto il fermo controllo di Herat fin dalla caduta del regime talebano, alla fine del 2001. Ma le tensioni fra clan e signori della guerra locali sono sempre rimaste vive. Sadiq è il terzo ministro dell’amministrazione provvisoria guidata da Hamid Karzai a essere ucciso durante la transizione politica post-talebana.
RAI / REUTERS
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