Un operaio del Queensland, in Australia, teneva in casa più di 350 rettili vivi, tra serpenti, rane, iguane, lucertole e coccodrilli. Quando gli agenti del RSPCA, l’ ente australiano che si occupa della salvaguardia e della conservazione degli animali e dell’ambiente, hanno effettuato un'incursione sulla proprietà di St. Albans hanno trovato la metà degli animali morti.
Per alcuni di questi animali era concessa la custodia, mentre per altri la detenzione è considerata illegale. Pare che la causa della morte siano i maltrattamenti subiti. Molti dei sopravvissuti, inoltre, avevano bisogno di cure mediche: la maggioranza delle creature erano malate e quasi tutte denutrite e disidratate.
L’operaio si è reso latitante: rischia due anni di prigione e una multa di 22mila dollari australiani per ogni animale morto. La maggior parte degli animali apparteneva a specie autoctone ma vi erano anche parecchie specie esotiche di serpente (come i serpenti del cereale) che, secondo le leggi australiane, non è consentito tenere in casa.
L’operaio era un esperto di serpenti. I vicini infatti hanno riferito agli agenti che McDonald è stato chiamato molte volte per allontanare serpenti da diverse zone urbane di Sydney.
http://www.lanci.it
Ultimi Articoli
John Travolta, Palma d’Oro onoraria a Cannes: una carriera che diventa memoria del cinema
Video - ASL Roma 1 apre tre nuove Case di Comunità: hub territoriali attivi h24 a Boccea, Coppedè e Cassia
Trailer - John Travolta debutta regista a Cannes con “Volo notturno per Los Angeles”
Milano ospita Investopia, Fontana: la Lombardia resta attrattiva per chi investe
John Travolta torna a Cannes, riflettori anche sullo stile firmato Matteo Perin
Problemi con i dipendenti: come gestirli prima che diventino una crisi aziendale
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”: chi sono!
DOP e IGP, da TuttoFood nasce la proposta di una Expo europea itinerante
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”