Sono più di un milione i ricercatori e i professori che negli ultimi 4 decenni hanno lasciato i Paesi dell’America Latina per emigrare laddove le loro capacità e conoscenze potessero trovare remunerazione e attenzione: lo ha rivelato in un convegno svoltosi a Città del Messico (Encuentro Internacional de Educación Superior Unam-2005) Enrique del Val, segretario generale dell’Università nazionale autonoma del Messico (Unam), il principale ateneo pubblico del Paese.
Al di là del costo umano e sociale di un simile flusso migratorio, del Val ha sottolineato quello politico ed economico causato dalla scelta di scienziati e insegnanti di lasciare i loro Paesi.
La scarsa attenzione dell’America Latina per la ricerca è, d’altronde, messa in evidenza dal rapporto tra ricercatori e popolazione attiva nel mondo del lavoro: uno su 100.000 in America Centrale, Caraibi e Sudamerica contro 5 ogni 100.000 nei Paesi più sviluppati. Con meno di 150.000 ricercatori attivi, l’intera America Latina rappresenta appena il 3,5% degli impiegati nel settore. [LL]
http://www.misna.org
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