Il ’Premio Africa per la pace’ è stato assegnato quest’anno “ai cittadini del Burundi, in segno di riconoscimento per i loro sforzi di pacificazione per mettere fine a 12 anni di guerra civile in modo non-violento e democratico”.
Lo ha deciso " con questa motivazione " il ’Centro per la soluzione costruttiva dei conflitti’, che ha sede a Johannesburg, in Sudafrica. Il maggior merito dei burundesi, ha spiegato il fondatore e direttore del Centro, Vasu Gounden, “è stata la condotta pacifica delle elezioni del 2005, che hanno portato a un nuovo presidente democraticamente eletto, collocando saldamente il Paese sulla via della trasformazione del conflitto, della pace e della stabilità ”.
Parole che suonano almeno come significativo incoraggiamento al Burundi, dove la lunga tornata elettorale ha permesso una decisiva svolta verso la normalizzazione del Paese, dopo un conflitto che ha provocato almeno 300.000 vittime, in gran parte civili. In passato il premio ’Africa per la pace’ era stato consegnato alla comunità Sudafrica di Mpumalanga in Kwa-Zulu (Sudafrica), all’ex-presidente sudafricano Nelson Mandela, al Mozambico e alla Nigeria. [EB]
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