L’inchiesta giudiziaria dei giochi pericolosi

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Tutti noi conosciamo la vicenda della storica “Mattel”, la multinazionale californiana. Nei giorni scorsi il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, iscrive nel suo fascicolo d’inchiesta proprio lo stesso amministratore delegato nonchè rappresentante legale, il Sig. Robert A. Eckert.

Il capo di accusa è di “disastro colposo”. Nella vernice usata per le rifiniture dei giochi è stata trovata la presenza di piombo, in più dei piccoli ma potenti magneti, che se ingoiati dai bambini”¦ vi lascio pensare!

Subito la Mattel provvede al ritiro di milioni di giochi, ma ugualmente le fiamme gialle all’unico stabilimento italiano di Oleggio Castello (No) mettono i sigilli, intanto i controlli dei Carabinieri del nucleo antisofisticazione proseguono ininterrottamente. Bilancio dell’operazione: tonnellate di giocattoli ritirati compresi quelli della “Fisher Price” fabbricati in Cina. Già la Cina!

E i giocattoli cinesi chi li controlla?? I negozi cinesi quali permessi straordinari hanno per vendere giocattoli senza il marchio “CE”??? Nella giornata di domenica scorsa, a mio figlio il più piccolo, è stato regalato un elicottero giocattolo di fabbricazione cinese. Una volta aperto, il piccolo mi chiede come si facesse a farlo volare. Dunque posiziono l’elicottero sul manico tiro la corda per farlo alzare”¦ non l’avessi mai fatto!!!

Si è alzato ma invece di volare in avanti è tornato indietro colpendomi al volto ferendomi all’occhio sinistro con la sua elica. Morale della favola?

Dopo una settimana di ricovero presso il Presidio Ospedaliero Oftalmico di Torino, mi ritrovo con un taglio sulla cornea e sull’iride, il cristallino ancora dilatato, il bulbo appiattito con quattro decimi di vista.

Se questo giocattolo infernale avesse colpito mio figlio? Adesso io a chi devo dire “grazie”??
Questa è la nostra repubblica italiana!!

Alfredo Mulè