ANNAPOLIS - (ANSA) "Pace entro il 2008". Il presidente americano George W. Bush ha lanciato alla conferenza di Annapolis, affiancato dal premier israeliano Ehud Olmert e dal presidente dell’Autorita' palestinese (Anp) Abu Mazen, un ambizioso obiettivo nel nuovo impegno per risolvere i decennali contrasti tra israeliani e palestinesi. Un obiettivo che coincide, non a caso, con l’uscita del presidente Bush dalla Casa Bianca e dalla politica internazionale.
Secondo il segretario di stato Condoleezza Rice è un obiettivo che puo' essere raggiunto: è adesso il momento per far scattare il processo di pace. Ci sono le condizioni per arrivare al successo. ''Ad Annapolis abbiamo realizzato un passo avanti significativo'', ha detto la Rice. Ma i sauditi e gli altri Paesi arabi giunti ad Annapolis con molto scetticismo hanno rilanciato la posta: i negoziati tra israeliani e palestinesi devono essere accompagnati da analoghi sforzi sul fronte del contenzioso tra Israele e Siria.
Secondo il segretario di stato Condoleezza Rice è un obiettivo che puo' essere raggiunto: è adesso il momento per far scattare il processo di pace. Ci sono le condizioni per arrivare al successo. ''Ad Annapolis abbiamo realizzato un passo avanti significativo'', ha detto la Rice. Ma i sauditi e gli altri Paesi arabi giunti ad Annapolis con molto scetticismo hanno rilanciato la posta: i negoziati tra israeliani e palestinesi devono essere accompagnati da analoghi sforzi sul fronte del contenzioso tra Israele e Siria.
ACCORDO INCERTO FINO ULTIMO MINUTO,CASA BIANCA
RICE,NEGOZIATI BILATERALI SIN DA DOMANI
(MISNA) ANNAPOLIS: AGGIORNAMENTI DOPO LA PRIMA GIORNATA
Il primo ministro israeliano Ehud Olmert e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (anp) Mamhoud Abbas (alias Abu Mazen) sono stati invitati dal presidente americano a recarsi oggi alla Casa Bianca “per cominciare i negoziati”: lo ha annunciato, a conclusione della prima giornata della Conferenza di Annapolis, Condoleeza Rice, segretario di stato americano. Il programma diffuso nei giorni scorsi prevedeva comunque incontri conclusivi di Olmert e Abbas alla Casa Bianca. La notizia viene riferita dai principali mezzi internazionali d’informazione con toni che oscillano tra uno speranzoso entusiasmo, la fredda annotazione dei fatti e la consueta dose di scetticismo che ha preceduto e accompagnato la Conferenza. Manifestazioni con vari livelli di violenza si sono svolte intanto contro Annapolis sia in Israele che nei Territori Palestinesi. Nella più grave, a Hebron, sud della Cisgiordania, è stato ucciso il manifestante palestinese Hisham Baradi di 35 anni e i feriti sono stati 35. Altri tre palestinesi sono stati feriti nella Striscia di Gaza durante un’incursione israeliana. Il ministro israeliano del Commercio Eli Yishai, secondo il quotidiano israeliano on-line “Haaretz”, ha definito “sogni non in contatto con la realtà ” le notizie che giungono da Annapolis; un esponente della destra, il ministro degli Affari Strategici Avigdor Lieberman, ha definito “quasi nulle” le possibilità di un accordo di pace entro il 2008. [MB]
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