Hu Jintao, come Rudolph Giuliani, crede nella Tolleranza Zero.
In occasione riunione del Comitato Centrale del PCC dello scorso 15-17 gennaio, ha sancito il rafforzamento dei poteri dell’Amministrazione Centrale per la Prevenzione della Corruzione, a livello di Amministrazione Centrale e Locale.
Misure concrete di prevenzione della corruzione e certezza della pena, sono i capisaldi delle misure messe in campo. L’allargamento alla società civile del “rafforzamento della supervisione democratica dei vari settori”, è una misura imprescindibile dell’Azione di Governo.
La Cina deve esercitare una piu’ attenta “supervisione dell’esercizio del Potere da parte della Rappresentanza politica Centrale e Locale ”.
Fondamentale è ”il risanamento della società alla radice, rafforzando valori morali, quali onestà , correttezza e spirito di sacrificio”
Nessuna attenuante per fenomeni ritenuti malsani e pericolosi per la crescita, quali “abuso di potere e clientelismo”.
La società civile ed economica cinese ha come obiettivo quello di continuare a crescere in termini economici e di efficienza (obiettivo annuale di crescita, PIL > 10%), nonchè, di “diventare una società sempre piu’ basata sulla conoscenza, e quindi sul valore delle proprie risorse umane, da premiare attraverso meccanismi meritocratici”.
“L’orientamento del Governo cinese è quello di considerare Corruzione e Clientelismo come fenomeni ostativi allo sviluppo economico e sociale” commenta Ermanno Delia ( www.assolaw.com ),”in quanto vanno ad alterare i meccanismi di mercato (la corruzione falsa la competizione tra imprese), ed impoverire la società stessa (attraverso il clientelismo): il lavoro, su cui si fonda il concetto stesso di società cinese, rappresenta lo strumento di affermazione ed emancipazione individuale del cittadino; il lavoro, quindi, non può divenire ostaggio del Potere o strumento di clientelismo di chi lo detiene”.
L’Organismo di Controllo ha attivato un benchmarking delle esperienze internazionali nella lotta alla corruzione, ha lanciato una campagna di comunicazione rivolta alla società civile al fine di “promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini nelle iniziative di prevenzione contro i fenomeni di Abuso di Potere e Corruzione”; altra iniziativa dell’Organismo riguarderà il rafforzamento dei codici deontologici a cui sono soggetti i Quadri (detentori di Potere) ai vari livelli dell’Organizzazione Centrale e Locale.
Il medesimo Organismo si pone come ulteriore obiettivo quello di “fornire aiuto concreto ai paesi in via di sviluppo supportandoli nelle misure di prevenzione contro i fenomeni di corruzione ed abuso, attraverso scambio di informazioni e partecipazione a progetti congiunti”.
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