Ethernet a 10 Gigabit, dimostrata e approvata

l’Ieee ha ratificato lo standard per la versione più veloce della tecnologia Essenziale l’interoperabilità fra soluzioni multivendor per dare fiducia agli utenti

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La 10 Gigabit Ethernet Alliance ha annunciato l’approvazione unanime dello standard per le reti ethernet a 10 Gigabit al secondo, 802.3ae, da parte dell’Ieee (Institute of Electrical and electronic engineers).

La ratifica dello standard corona oltre tre anni di lavoro.
Poco prima dell’approvazione ufficiale, 10 Gigabit Ethernet è stata protagonista di dimostrazioni pubbliche di interoperabilità in occasione del SuperComm di Atlanta e del NetWorld+Interop di Las Vegas, alle quali le aziende produttrici hanno partecipato numerose; tra i nomi più noti, Intel, Extreme, Nortel, Agilent, Enterasys.

A differenza delle reti Ethernet a 1 Gigabit, delle quali mantengono comunque le caratteristiche per quanto riguarda dimensioni e formato delle frame e protocollo Mac (Media access control), le reti a 10 Gigabit supportano solo le trasmissioni in full duplex e l’unico supporto fisico previsto è la fibra ottica: per questa ragione si può prevedere che le prime realizzazioni saranno più a livello geografico o metropolitano che a livello locale.

I sostenitori della tecnologia sottolineano come la sua economicità " meno marcata, tuttavia, rispetto alle versioni a più bassa velocità " ne faccia una buona soluzione per la fornitura di servizi Man su Sonet/Sdh, fibra «dark» o reti Dwdm (Dense wave division multiplexing).
Nelle Lan, Ethernet è la tecnologia più diffusa e, con i 10 Gigabit, la fibra monomodale consente di coprire distanze di 40 km, comprendendo quindi in un'unica rete locale un intero ambiente di campus.
Il nuovo standard, inoltre, è in grado di soddisfare le esigenze di ampiezza di banda delle applicazioni da switch a switch e da switch a server all’interno dei data center, col supporto della più conveniente fibra multimodo.
Infine, i 10 Gigabit forniranno un'infrastruttura adatta sia alle San (Storage area network) che ai Nas (network attached storage), con una capacità comparabile a quella delle più recenti tecnologie specializzate.
di- Adriana Amedei