Una batteria che grazie ad alcuni enzimi catalizzatori funziona con un pieno di vodka.
Il progetto rimarrà forse tra quelli belli ma troppo complesi da
realizzare, anche se le basi ci sono.
Come è stato annunciato al congresso annuale dell’American Chemical
Society tenutosi a New Orleans, è stata infatti realizzata una biobatteria che ottiene energia dalla demolizione di etanolo grazie ad alcuni enzimi. La chiave di questo sistema sarebbe riacchiusa in un nuovo polimero in grado di proteggere gli enzimi.
È, infatti, sempre stato difficile realizzare device che
funzionassero grazie a enzimi, a causa della loro fragilità e sensibilità a leggeri cambi di Ph o temperatura. Fino a oggi nessuna biobattteria è stata realizzata con enzimi che durassero più di qualche giorno.
Il nuovo polimero, grazie alla sua speciale porosità , mantiene
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