Immedesimarsi nel personaggio di un film o di uno spettacolo teatrale è un fatto abbastanza comune, come anche condividere le emozioni di qualcuno; i ricercatori della Stanford University in California hanno però scoperto la componente neurologica dell’empatia: chi osserva una persona sottoposta a uno stimolo doloroso attiva nel proprio cervello le stesse aree coinvolte quando la sensazione di dolore è provata in prima persona.
Lo studio è stato presentato al congresso dell’American Pain Society: "ci sono due componenti della risposta cerebrale al dolore" spiega Sean Mackey, ricercatore che ha condotto lo studio, "una sensoriale, che dipende dal tipo di sensazione e dalla sede in cui si sviluppa, e una emotiva, che esprime la qualità della sensazione".
Mostrando ad alcuni soggetti video con immagini di persone coinvolte in incidenti automobilistici o sportivi e sottoponendoli successivamente a stimoli dolorosi, lo studio ha mostrato una coincidenza delle aree coinvolte sia nella risposta sensoriale sia in quella emotiva. Insomma sembra che la condivisione del dolore altrui non sia solo un moto dell’anima.
Fonte: Lanci.it - reutershealth
Ultimi Articoli
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation
Coca-Cola Pizza Village 2026, a Pozzuoli sei giorni tra pizzerie, musica e incontri
IPRN Awards 2026, i trofei firmati Università di Parma tra AI e design
FDA approva la prima terapia genica per bambini con anemia falciforme dai 2 anni