Immedesimarsi nel personaggio di un film o di uno spettacolo teatrale è un fatto abbastanza comune, come anche condividere le emozioni di qualcuno; i ricercatori della Stanford University in California hanno però scoperto la componente neurologica dell’empatia: chi osserva una persona sottoposta a uno stimolo doloroso attiva nel proprio cervello le stesse aree coinvolte quando la sensazione di dolore è provata in prima persona.
Lo studio è stato presentato al congresso dell’American Pain Society: "ci sono due componenti della risposta cerebrale al dolore" spiega Sean Mackey, ricercatore che ha condotto lo studio, "una sensoriale, che dipende dal tipo di sensazione e dalla sede in cui si sviluppa, e una emotiva, che esprime la qualità della sensazione".
Mostrando ad alcuni soggetti video con immagini di persone coinvolte in incidenti automobilistici o sportivi e sottoponendoli successivamente a stimoli dolorosi, lo studio ha mostrato una coincidenza delle aree coinvolte sia nella risposta sensoriale sia in quella emotiva. Insomma sembra che la condivisione del dolore altrui non sia solo un moto dell’anima.
Fonte: Lanci.it - reutershealth
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