Una nuova tecnica per datare i monumenti? Arrostire i mattoni. l’idea è stata messa a punto da Moira Wilson dell’Istituto di scienza e tecnologia dell’Università di Manchester, che ha pubblicato un articolo sull’ultimo numero della rivista Physical Review Letters.
La Wilson è partita da una semplice constatazione: i mattoni nel corso dei secoli assorbono l’umidità e quindi aumentano di dimensione. Scaldandoli, l’umidità assorbita evapora e il mattone diventa più piccolo. Maggiore il restringimento, più vecchio risulta essere il mattone. La studiosa ha sperimentato in laboratorio questa ipotesi, facendo arrostire per un paio d'ore a 450 gradi alcuni mattoni lasciati all’aperto molti mesi. I mattoni si sono ristretti. Poi ha simulato un invecchiamento di molti secoli, sottoponendoli a un potente getto di vapore e i mattoni sono tornati ad aumentare di dimensione.
A questo punto la Wilson si è dedicata a mattoni provenienti da edifici di 20, 120 e 1900 anni fa e ha ritrovato lo stesso legame tra età e restringimento.
Fonte: Lanci - Nature Science Update
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