l’11 aprile la sonda dell’ESA Venus Express è riuscita a inserirsi in orbita intorno a Venere e nei prossimi mesi inizierà a mandarci immagini e dati di questo pianeta. Quali sono le prossime tappe della missione?
Lo scopo della manovra dell’11 aprile è stato di far catturare Venus Express dalla forza gravitazionale del pianeta: la cattura è riuscita e la sonda si sta muovendo su un’orbita temporanea, che viene percorsa in circa 9 giorni. L’orbita operativa sarà raggiunta solo fra qualche settimana, con l’accensione dei motori della sonda ripetuta per brevi intervalli di tempo: si tratterà di un’orbita molto ellittica, che Venus Express percorrerà in appena 24 ore. Nel punto più vicino, il pericentro, la sonda si troverà ad appena 250 km sopra il polo nord di Venere, portandosi poi al punto di apocentro, a circa 66mila kilometri di quota. È una delle orbite più interessanti per lo studio globale di un pianeta, perché permette sia di avere visioni globali del pianeta sia di dettagliare lo studio con osservazioni ravvicinate.
Nel prossimi giorni inizieranno le procedure per preparare gli strumenti alle operazioni. I primi dati scientifici dovrebbero arrivare entro i prossimi due mesi.
Per il momento, la soddisfazione è tanta. Siamo arrivati fin qui con una strategia che ottimizza la tecnologia messa a punto per altre due missioni ESA, Mars Express e Rosetta. Inoltre è una missione ad alto contributo italiano, sia dal punto di vista scientifico che industriale. Alenia Spazio si è occupata dell’assemblaggio, dell’integrazione e della verifica della piattaforma del satellite, oltre che di vari aspetti relativi alle comunicazioni e ai supporti da terra, mentre la Galileo Avionica ha sviluppato i sensori per l’orientamento della navicella. Italiani sono poi i responsabili scientifici di due strumenti dei sette che si trovano a bordo della sonda, gli spettroscopi PFS e VITRIS
Lo studio dell’atmosfera di Venere è uno degli aspetti su cui ci si aspetta che la Venus Express possa dare contributi particolarmente significativi? Che studi saranno compiuti?
Venus Express è la prima missione in grado di fornirci informazioni a tutto campo sull’atmosfera venusiana. A bordo della sonda ci sono infatti 7 strumenti che coglieranno diversi aspetti scientifici del sistema atmosferico. Com’è noto, l’atmosfera di Venere è una coltre spessa che dà luogo a uno spaventoso effetto serra. Studieremo la struttura dell’atmosfera, la sua composizione chimica globale dell’atmosfera, la variazione della composizione in funzione della quota (strumenti VeRa, VITRIS, PFS, SPICAV/SOIR); raccoglieremo dati sulla circolazione atmosferica e sugli scambi di materia e di energia con la superficie del pianeta. Lo strumento Aspera studierà l’interazione degli strati superiori dell’atmosfera con le particelle del vento solare, insieme al magnetometro MAG.
Infine, la camera VMC è un grandangolare sensibile a molte lunghezze d’onda, che sarà in grado. di fornirci immagini delle nuvole di Venere, ma anche della superficie del pianeta, sfruttando la radiazione infrarossa. (segue)
da Duilio Pacifico , Member of media , E.S.A. Italy list
seconda parte
http://astronomiapertutti.it/index.php?page=/magaz...>I prossimi mesi della Venus Express
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