Roma: Lanusei, Ilbono, Elini ed Arzana, quattro paesini nel cuore della Sardegna, trasformati in laboratori dai ricercatori dell’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio nazionale delle ricerche. E’ qui che si stanno studiando, nell’ambito del progetto Progenia, i geni di 6000 abitanti di una popolazione che è rimasta isolata per millenni a causa della sua insularità e che probabilmente deriva da un numero ristretto di individui ’fondatori’.
“Le diversità tra individuo e individuo derivano dal fatto che ognuno di noi possiede differenti varietà dello stesso gene”, sottolinea Antonio Cao, direttore dell’Inn-Cnr e coordinatore del Progetto. “Nella nostra isola le differenze sono minori. E questo ci permette di associare più facilmente la variante genetica a uno o più tratti particolari, quali ad esempio l’elasticità o meno delle arterie (importante per l’insorgenza di alcune malattie comuni come la coronaropatia), o la capacità di affrontare con ottimismo le difficoltà della vita”.
In media, i geni possono spiegare il 40% della variabilità di 38 parametri ematologici (come ad esempio il livello del colesterolo buono HDL o di quello cattivo LDL); il 51% della variabilità di 5 misure antropometriche (come altezza, peso e circonferenza della vita); il 20% di 20 parametri cardiovascolari, e il 19% di 35 tratti della personalità . Dallo studio si evince inoltre l’esistenza di differenze nella componente genetica tra i due sessi.
“Infatti, mentre le differenze dei parametri fisici come altezza e peso tra uomo e donna sono quasi ovvie”, spiega Cao, “quelle nel comportamento per esempio lo sono un po’ meno: l’attitudine a sviluppare nevrosi, o la tendenza ad essere estroversi, è influenzata dai geni al 30% per le donne, ma solo al 20% per gli uomini. Sembra addirittura esserci un legame tra la variabilità di questi parametri e l’età della persona. I risultati mostrano che un tratto come la pressione arteriosa ha una bassissima ereditarietà in individui con meno di 40 anni, mentre la correlazione è più forte in persone di età superiore”.
Recentemente, la genotipizzazione del Dna dei 6000 volontari sardi è stata conclusa utilizzando una tecnologia all’avanguardia che, tramite l’impiego di speciali Gene Chip Arrays, permette l’analisi sistematica delle variazioni polimorfe del Dna di tutto il genoma umano.
“L’analisi di associazione tra le variazioni di sequenza del Dna ed i tratti fenotipici studiati è tuttora in corso. Tuttavia risultati preliminari mettono in evidenza la potenza statistica del nostro campione nell’identificazione di geni, confermando la validità e la forza dell’approccio di studio scelto”, conclude Cao.
Le conoscenze che scaturiranno dallo studio permetteranno di comprendere i meccanismi molecolari alla base del complesso processo dell’invecchiamento. I risultati saranno sicuramente di estrema importanza per la comunità scientifica ma soprattutto contribuiranno a migliorare la qualità della vita non solo della popolazione dell’Ogliastra o della Sardegna ma degli anziani di tutto il mondo, attraverso suggerimenti sul regime di vita e con l’ausilio eventualmente di farmaci appropriati.
“Progenia” è nato nel 2001 in collaborazione con l’Istituto nazionale sull’invecchiamento del National institute of health degli Stati Uniti, dal quale è stato totalmente finanziato, e si protrarrà almeno fino a giugno 2011.
Chi: Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia, Cnr- Cagliari
Che cosa: Studio “Progenia”- Genotipizzazione di 6000 volontari sardi
Per Informazioni: Antonio Cao, direttore dell’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia del Cnr. Tel. 070/6754594
Ultimi Articoli
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente
San Siro, debutto con Sfera Ebbasta: parcheggio bici gratuito e custodito per i concerti di luglio
Teatro Menotti in Sormani: un mese di teatro, musica e grandi protagonisti
Serena Sinigaglia lascia il Teatro Carcano: dal 2027 al 2029 guiderà la Fondazione Teatri di Pistoia
Il Premio Strega 2026 arriva in tutta Roma con la finale in Campidoglio
Crans-Montana, Regione Lombardia ieri si è costituita parte civile per il rogo del locale Le Constellation
Coca-Cola Pizza Village 2026, a Pozzuoli sei giorni tra pizzerie, musica e incontri
IPRN Awards 2026, i trofei firmati Università di Parma tra AI e design
FDA approva la prima terapia genica per bambini con anemia falciforme dai 2 anni