Milano: Obiettivo per il 2009, creare 34 nuove imprese - Il Comune investirà oltre 6 milioni di euro per sostenere e mettere in rete gli incubatori di imprese high-tech. Da Milano una sfida per far crescere in Italia una società basata sulla conoscenza”.
Lo ha annunciato questa mattina il Sindaco Letizia Moratti alla presentazione del progetto “Milano Crea Impresa " La rete degli Incubatori della città ”.
“Obiettivo prioritario del progetto, nato in collaborazione con Università , CNR, Assolombarda e Camera di Commercio, cioè del sistema lombardo che unisce le forze per sostenere lo sviluppo e creare sinergia fra imprese e università " ha sottolineato il Sindaco Moratti -, è quello di creare una rete per far sì che gli incubatori dell’area milanese operino, utilizzando la loro notevole massa critica di competenze e la disponibilità di infrastrutture avanzate, per favorire la nascita di nuove imprese ed accelerarne lo sviluppo. L’Amministrazione comunale " ha aggiunto il Sindaco " intende svolgere un ruolo attivo per lo sviluppo economico della città leader nella ricerca e nella tecnologia e creare occupazione per combattere la crisi. Da questo punto di vista gli interventi devono basarsi non solo sull’assistenza, ma anche sulla promozione di iniziative di alto contenuto scientifico e tecnologico per aumentare la competitività del nostro sistema industriale sui mercati internazionali, promuovendo la produzione sostenibile di ricchezza. Entro il 2009 " ha sottolineato la Moratti " vogliamo creare nuove imprese, facendo crescere a 34 il numero delle aziende milanesi nel campo dell’high tech, settore questo meno sensibile alla crisi economica mondiale”.
“Il Comune di Milano " ha sottolineato l’assessore alla Ricerca, Innovazione e Capitale Umano Luigi Rossi Bernardi - è consapevole che, proprio attraverso il sostegno alle giovani imprese high tech, è possibile avviare il circolo virtuoso che porta a generare nuove idee e nuovo sviluppo economico in un settore che rappresenta solo per Milano il 21% degli investimenti nazionali di ricerca, con investimenti pari a 3,3 miliardi di euro per oltre 32.000 addetti”.
I cinque incubatori oggetto dell’intervento comunale sono: Incubatore ICT - Acceleratore di Impresa, Fondazione Politecnico di Milano; Incubatore Energia " Acceleratore di Impresa, Fondazione Politecnico di Milano; Incubatore della Moda " Camera Nazionale della Moda; Incubatore dell’Alimentazione e del Gusto - Parco Tecnologico Padano " partecipato da Università degli Studi di Milano, Sogemi spa, CNR ITB; Incubatore delle Biotecnologie e Scienze della Vita " CISI Scarl.
“Promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e investire in questi fattori diventa una priorità assoluta per uscire dalla crisi - ha affermato Diana Bracco, Presidente di Assolombarda -. Noi imprenditori continuiamo a credere nelle prospettive delle nostre imprese e vogliamo continuare a investire. In questo quadro, ’Milano Crea Impresa’ ha davvero un grande potenziale e dimostra ancora una volta la capacità di Milano di essere leader su questi temi. Il sistema delle imprese ha saputo nel corso del 2008 a far crescere l’export del 4%. Questo dato evidenzia come le nostre aziende " che hanno investito in ricerca e tecnologia " sono risultate vincenti sul mercato internazionale”.
“L’Incubatore della Moda, che ha ottenuto un successo ben oltre le nostre aspettative " ha commentato Mario Boselli Presidente di Camera Nazionale della Moda - offre alle nuove generazioni di creativi un aiuto concreto per lo start up della propria impresa. Tenendo conto delle difficoltà e del momento di crisi che l’economia globale sta affrontando, l’impegno del Sindaco per l’Incubatore della Moda rappresenta un segnale forte di attenzione, sostegno e lungimiranza per la continuità della nostra leadership. Camera della Moda porta avanti con vigore e determinazione questa strategia a favore dei giovani stilisti e del fare impresa”.
“Il Politecnico di Milano " ha spiegato il Rettore Giulio Ballio " vede con grande favore l’iniziativa del Comune di Milano perché soltanto favorendo l’imprenditorialità giovanile nei settori tecnologicamente avanzati si può mantenere la competitività della nostra città . Inoltre una rete di incubatori che mette a sistema quelli esistenti e che potrà generarne altri, è un passo importante per lo sviluppo di Bovisa e permetterà di potenziare relazioni internazionali con altre strutture similari attive in molte nazioni con le quali il Politecnico ha già diverse collaborazioni”.
“Questa - ha puntualizzato Renato Ugo, Presidente dell’Agenzia dell’Innovazione - e altre iniziative del Comune di Milano, costituiscono validissime premesse per creare sintonia con la missione principale dell’Agenzia e cioè valorizzare e attualizzare il patrimonio di know-how e di conoscenze presente nella ricerca pubblica a favore dello sviluppo competitivo dell’industria e dei servizi avanzati”.
Il coordinamento della rete degli incubatori è affidato ad Alintec Scarl - una struttura consortile senza fini di lucro promossa, tra gli altri, da Assolombarda, Camera di Commercio e Fondazione Politecnico di Milano - alla quale è assegnato il compito di promozione della rete, omogeneizzazione delle metodologie e delle procedure di scouting e di sviluppo imprenditoriale ed interazione con il sistema finanziario.
“Il sostegno allo sviluppo di nuove imprese creative e tecnologicamente avanzate " ha sostenuto Sergio Campo dall’Orto, direttore generale di Alintec - rappresenta un’importante opportunità per il sistema imprenditoriale di Milano di continuare a competere a livello internazionale. Solo con la collaborazione tra università , imprese e enti pubblici è possibile sviluppare il circolo virtuoso per la crescita dell’occupazione nei settori più avanzati”.
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