Parma: È stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Environmental Microbiology una ricerca sullo studio della composizione delle comunità #batteriche, conosciute come #microbiota, che risiedono nell’intestino di diverse tipologie di polli: d’allevamento, ruspanti e selvatici. Lo studio ha fatto ricorso a un approccio multi-omico basato sull’utilizzo di tecniche metagenomiche e di microbiologia classica.
Il progetto presentato nell’articolo è stato coordinato dal prof. Marco Ventura, responsabile del Laboratorio di Probiogenomica del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale e Direttore del Centro Interdipartimentale Microbiome Research Hub dell’Ateneo.
Il lavoro pubblicato ha permesso di confrontare le comunità microbiche intestinali di polli italiani d’allevamento e ruspanti con quella di polli selvatici provenienti dalle Isole Bermuda, nell’Oceano Atlantico. I dati evidenziano importanti differenze a livello di composizione del microbiota intestinale, come pure delle diverse attività metaboliche che queste comunità microbiche sono in grado di svolgere. Infine, il confronto ha chiaramente evidenziato un diverso patrimonio genico del microbiota ciecale dei polli ruspanti/selvatici responsabile della resistenza agli antibiotici rispetto ai polli di allevamento. Questo è il risultato di un processo di co-evoluzione dei polli e dei batteri che risiedono nel loro intestino ed è strettamente dipendente dalla “domesticazione” di questi animali e dal contatto con l’uomo.
Lo studio ha inoltre permesso di isolare e caratterizzare in laboratorio le specie batteriche che costituiscono il microbiota intestinale dei polli. Al lavoro è stata dedicata anche la copertina di Novembre della rivista scientifica.
Lo studio conferma la trasversalità delle ricerche eseguite all’Università di Parma, che in questo caso hanno coinvolto, oltre al Laboratorio di Probiogenomica, anche l’Unità di Microbiologia del Dipartimento di Scienze #Medico-Veterinarie coordinato dalla prof.ssa #Maria-Cristina-Ossiprandi.
Al progetto collaborano diversi gruppi e centri di ricerca nazionali e internazionali: Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, Università di Parma; APC Microbiome Institute and School of Microbiology, Bioscience Institute, National University of Ireland, Cork, Ireland; Kellogg Biological Station, Michigan State University, MI, USA; Department of Animal Sciences and Carle R. Woese Institute for Genomic Biology, University of Illinois, IL, USA. Allo studio partecipa inoltre GenProbio srl, spin off dell’Università di Parma impegnato nello studio dei batteri probiotici e del microbiota intestinale.
Il lavoro conferma l’impegno del Laboratorio di Probiogenomica dell’Università di Parma e del Centro Interdipartimentale #Microbiome-Research-Hub recentemente costituito in Ateneo nell’ambito dello studio del microbiota intestinale, testimoniato dai diversi riconoscimenti internazionali degli ultimi anni, e rappresenta un primo importante passo nella comprensione delle basi molecolari responsabili dell’interazione #microrganismi-ospite ma anche delle possibili implicazioni positive o negative sulla salute dell’ospite.
Contatti:
Prof. Marco Ventura (Laboratorio di Probiogenomica, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, Università di Parma), marco.ventura@unipr.it, Phone: +39-521-905666, Fax: +39-521-905476
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