I centristi restano sul piede di guerra. I cattolici della Casa delle Libertà prendono atto, soddisfatti, delle dichiarazioni rassicuranti di Berlusconi sul loro ruolo storico fra prima e seconda repubblica, ma non si fidano di Bossi, nonostante che il leader della Lega abbia ufficialmente sottoscritto le parole del presidente del consiglio.
A confermare la tensione all’interno della maggioranza sono le ultime prese di posizione dei due contendenti. Bossi: “chiedere scusa ai centristi? Mi scappa da ridere”. Buttiglione: “ridere? Non vorrei che un giorno lui piangesse”. Al di là delle battute, il leader del carroccio sospetta che - a danno del governo - possa esserci una saldatura fra i centristi cattolici ed alcuni settori economici: “penso ad un certo mondo degli affari, della finanza e dell’economia”.
E sul parlamento si riflettono le tensioni dell’opposizione: domani i capigruppo dell’Ulivo completeranno le loro nuove regole interne. Sarà il secondo round, dopo che una settimana fa era stato deciso che in futuro tutte le decisioni importanti sarebbero state prese a maggioranza, senza veti o unanimismi. Una svolta ancora da completare, viste le resistenze dei Verdi, dei Comunisti ed anche della sinistra Ds. Quest'ultima ieri ha bocciato la relazione di Fassino alla direzione della Quercia, anche perché il segretario, con il sostegno dell’ala riformista, ha introdotto il principio di maggioranza anche all’interno del partito. Una svolta che però divide ancora di più i Ds.
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