'Aprilè come associazione del correntone Ds che diventa autonoma dal partito e si confronta con i Movimenti e le Associazioni ha ricevuto un convinto appoggio da Sergio Cofferati.
Parlando all’assemblea di Aprile, riunitasi per decidere di darsi un nuovo statuto che la renda autonoma dai Ds, Sergio Cofferati che è stato eletto all’unanimità , ha definito l’Associazione come ''cerniera tra partito e Movimenti'' sostenendo che l’impegno di fare da ponte tra i partiti e le loro forme tradizionali e il mondo magmatico dei movimenti servirà a costruire il nuovo Ulivo.
''Anche per rispondere alla sollecitazione che Piero Fassino ci ha fatto prima - ha detto Cofferati riferendosi all’intervento del segretario - in concreto noi possiamo partecipare alla nascita di un nuovo Ulivo che resta l’obiettivo prioritario nella costruzione di un sistema di alleanze tra coloro che stanno all’opposizione per vincere alle prossime elezioni''.
Secondo Cofferati il progetto di Aprile serve anche ''per dare rispetto, ma contemporaneamente sostanza alla interlocuzione che si è realizzata nella societa' '' tra i partiti tradizionali e le nuove associazioni. ''Questa - ha detto l’ex segretario della Cgil - è la sfida che viene consegnata ai compagni di Aprile: uscire da una condizione importante non per rimuoverla o cancellarla ma per dare a quella rappresentanza tradizionale più efficacia e nel contempo navigare in questo mare aperto.
Questa navigazione personalmente mi affascina molto'', ha detto Cofferati riscuotendo una ovazione da parte della platea. Gran parte dell’intervento di Cofferati è stato incentrato sulla novita' di movimenti e associazioni che spontaneamente sono sorti in questi anni e che i partiti, sbagliando, guardano con diffidenza.
''Conviene ai partiti - ha osservato - ragionare pacatamente sulle novita' di questi anni non considerandole passeggere perché hanno una ragion d'essere sono motivate dai cambiamenti delle forme della rappresentanza politica''. Secondo Cofferati ''ci sono forme nuove e moderne della politica'' e ''nessun partito oggi puo' definirsi ragionevolmente di massa''. ''Oggi i partiti sono leggeri, hanno una radice profonda nei valori ma sono leggeri nella presenza sul territorio''.
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