FINANZIARIA: OTE, PER MARONI E AIFA, ANZIANI MEGLIO AD AUSCHWITZ ?

L’Osservatorio della Terza Età critica duramente le dichiarazioni del ministro Maroni sul bonus per il Nonno e gli Ultimi Tagli sulle Medicine da parte dell’Agenzia per il farmaco AIFA

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“Per Maroni e l’Agenzia del farmaco (AIFA), anziani meglio ad Auschwitz” ? In questa maniera si risolverebbero definitivamente i problemi finanziari dello Stato. L’Osservatorio della Terza Età , Ageing Society, critica duramente le prese di posizione del ministro sul bonus nonno e preannuncia battaglia sugli ultimi tagli ai farmaci dispensati dal Ssn.

In Italia vi sono oltre 4 milioni di anziani che vivono con meno di 500 euro al mese e 5,5 mln di anziani che possono contare su una pensione compresa tra i 500 e i 1000 euro. Dallo spaccato delle condizioni di vita sulla terza età in Italia emerge, inoltre, che gli over 65enni poveri sono 2 mln e 360 mila, e se non ci fosse il banco alimentare a dare loro alimenti gratis (per almeno il 50%) avrebbero delle serie difficoltà di reperire cibo. Una nazione vecchia come la nostra, in testa alla classifica mondiale secondo l’Onu, non ha una politica globale sulla terza età e si affida alle famiglie (il 16% ha almeno un nonno in casa), peraltro non incentivandole, per risolvere qualsiasi problema.

Un significativo segnale di svolta è arrivato ieri con l’annuncio di un bonus per i nuclei familiari che oltre ad avere figli, convivono anche con un anziano. Un provvedimento che,-  pero’, non ha trovato, come doveva essere, un sostegno unanime e rischia di essere sacrificato sull’altare delle lotte partitiche.

“La preferenza del ministro del Welfare, Roberto Maroni a privilegiare gli interventi sulle nascite " tuona Roberto Messina, Segretario Generale dell’Ote " non e’ un grande esempio di civiltà . Così si mettono i padri contro i figli e i nipoti contro i nonni. Una politica sociale degna di un paese civile non scarica in questa maniera milioni di anziani, che hanno dato il meglio della loro vita anche per assicurare a loro ed agli altri un futuro”.

Non meno intransigente, poi, la posizione dell’Osservatorio della Terza Età sulla decisione dell’Agenzia per il farmaco di tagliare le esenzioni con le modifiche delle note per alcune terapie, come l’omega 3 per gli infartuati con trigliceridi bassi e la protezione gastrica per gli anziani non cronici, da quelle erogate gratuitamente.

“Sotto la giustificazione della revisione scientifica " sottolinea Messina " si stanno riducendo le prestazioni. Cosa ancora più grave, che gli effetti di tutto ciò si scaricheranno sulle fasce che producono una forte domanda di cure, ma hanno poche risorse per acquistarle. Ai ministri Sirchia e Maroni ricordo che questi sono proprio i 12 milioni di anziani, tutti italiani”. (Redazione)