Governo: Prodi in Parlamento Napolitano respinge le dimissioni

Governo Prodi e Napolitano Su Ladysilvia; Il presidente Giorgio Napolitano ha ricevuto alle ore 11 al Quirinale il presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Il presidente della Repubblica sciogliendo la riserva formulata il 21 febbraio scorso ha respinto le dimissioni del governo e ha invitato il presidente del Consiglio a presentarsi al più presto in Parlamento per verificare la sussistenza del rapporto fiduciario.

Testo del documento approvato nella riunione di maggioranza
Il Governo, in nove mesi di attività ha raggiunto obiettivi e risultati molto importanti per il Paese, completamente coerenti con il suo programma elettorale.

Tuttavia, contemporaneamente, questi risultati e questi obiettivi non hanno avuto modo di essere percepiti dall’opinione pubblica in tutta la loro novità e di esplicare tutti i loro effetti perché il comportamento e le azioni dei singoli, ministri e forze politiche, hanno costantemente provocato una litigiosità e una strisciante contrapposizione di posizioni che ha oggettivamente logorato tutto il Governo.

Prodi intervista GovernoPer queste ragioni, la ripresa dell’attività del Governo dovrà essere fondata su un patto e su comportamenti basati sui seguenti punti che, nell’ambito della complessiva attuazione del programma dell’Unione, ritengo prioritari e non negoziabili:

1. Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito ONU ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea e all’Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all’estero.

2. Impegno forte per cultura, scuola, università , ricerca e innovazione.

3. Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare, ai corridoi europei (compresa la Torino " Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile.

4. Programma per l’efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori.

5. Prosecuzione dell’azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell’ambito dei servizi e delle professioni.

6. Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza.

7. Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica).

8. Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l’impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l’unificazione degli enti previdenziali.

9. Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l’estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido.

10. Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di Governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate.

11. Il Portavoce del Presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di Portavoce dell’Esecutivo.

12. In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all’azione di Governo, al Presidente del Consiglio è riconosciuta l’autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del Governo stesso in caso di contrasto.

Testo approvato il, 22 febbraio 2007

LA REDAZIONE
Ladysilvia.it National Network