Liguria sul marciapiede

Nella Foto: Palazzo Tursi sede del Comune di Genova

Milano: Il Partito della Alternativa Monarchica auspica che le “nuove leve” scaturite dalle elezioni amministrative, siano di pasta migliore di molti di coloro che li hanno preceduti; In particolare il P.d.A.M. ricorda che fu grazie alla Monarchia sabauda se la Liguria ha delle strade, dato che con la Repubblica Marinara la società si era sviluppata solo a Genova e nei porti maggiori, mentre l’entroterra era relegato a uno stato di arretratezza impossibile da immaginare oggi.

Carlo Felice di Savoia (1765-1831) preferiva Genova a Torino, per via del Mare, e fu durante il suo Regno (1821-1831) che si iniziò a costruire nuove strade e a recuperare la via Aurelia, costruita dai romani ma, a quell’epoca, quasi totalmente cancellata dal tempo.

Oggi le strade ci sono però in quasi tutto l’entroterra ligure mancano i marciapiedi, così non è infrequente vedere persone di tutte le età camminare sul ciglio della strada, in balia della fortuna, visto l’alto rischio di essere investiti da un automezzo o di cadere in un precipizio”¦

Si tenga presente che la Liguria è una regione anche montuosa, non solo bagnata dal Mare! Quindi il Partito della Alternativa Monarchica auspica che si edifichino i marciapiedi o dove non sia possibile per ragioni di spazio, dei pontili paralleli alle strade.

Ci rendiamo conto del fatto che si tratta di opera di grandi dimensioni ma va iniziata, altrimenti non esisterà mai! La Monarchia ha dato le strade alla Liguria, la Repubblica gli dia almeno i marciapiedi!

Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

la redazione