Certo che forse esiste una forte carica ironica nell’affermare che “D’Alema è un amico d’Israele e che capisce meglio di altri il Medio Oriente”.
Quindi la domanda che ci si pone è: “D’Alema è un agente del Mossad, inviato in missione in Libano a trattare con i terroristi, e le dichiarazioni a favore di Hamas fanno parte di un sottile gioco diplomatico per imbrigliare gli amici di Bin Laden e aprire contraddizioni atte a creare i presupposti per la pace in Medio Oriente, e dare la possibilità di vivere in pace e sicurezza allo Stato d’Israele e sviluppare la democrazia in quell’area?”
Se i nostri amici dimostrano quanto abbiamo appena affermato ci adeguiamo, anche se con una certa perplessità , e diamo il benvenuto a Massimo D’Alema nel club degli uomini liberi che lottano contro il terrorismo e l’ingiustizia.
Però fino a quando ciò che è stato detto a favore di D’Alema non sarà dimostrato egli rimarrà il passeggiatore di Beirut a braccetto con i terroristi.
Gerusalemme, 7 settembre ’07
Ultimi Articoli
Benvenuti a casa Morandi” al Teatro San Babila: una commedia tra ricordi, musica e risate
JEnerational Mentoring presentato a Mi prendo il Mondo – Dialogo tra generazioni a Parma
Treno di cioccolato record a Palazzo Lombardia – Aperto il 39° piano
Strage Crans-Montana – Dimessi due giovani da Niguarda dopo l'incendio
Strapazzami di coccole Topo Gigio il Musical: una fiaba che parla al cuore
Goldoni al Teatro San Babila di Milano con La Locandiera
Ceresio in Giallo chiude con 637 opere: giallo, thriller e noir dall'Italia all'estero
Milano celebra Leonardo — al Castello Sforzesco tre iniziative speciali per le Olimpiadi 2026
Trasporto ferroviario lombardo: 780.000 corse e 205 milioni di passeggeri nel 2025