Milano: La Segreteria politica del Partito della Alternativa Monarchica comunica di ritenere che la decisione dei Savoia di ridurre la propria richiesta di risarcimento a 1 " sia un gesto gentile ma che ciò sia conseguenza del fatto che gli italiani, abituati alla casta di Alì Babà , hanno percepito la richiesta 260 milioni di Euro, come il solito furto da parte dei “potenti” a discapito del cittadino, tralasciando completamente il fatto che tale richiesta era già stata avanzata dai Savoia cinque anni or sono e che era stata ritirata in conseguenza ad un accordo che lo Stato non ha poi mantenuto, perché i beni personali non sono stati restituiti.
E soprattutto tralasciando il fatto che i diretti interessati dissero subito che l’eventuale risarcimento sarebbe stato devoluto ai bisognosi.
A un popolo continuamente derubato dalla casta di Alì Babà , non si poteva lasciar dire che c’erano un paio di Principi che, in stile Robin Hood, volevano dare i soldi ai poveri, difatti i mass-media “politicizzati” e i politici figli della casta, hanno oscurato, con le loro vivaci polemiche e girando il tutto su un piano storico, sia questo fattore, sia il fatto che è legittimo per i Savoia chiedere i danni alla repubblica per averli esiliati.
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