Test antidroga ai parlamentari, De Pierro chiede controlli obbligatori e a sorpresa

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Noi proponiamo che le stesse serie modalità di verifica siano estese a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione”

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Roma - “Tale iniziativa, attuata in questo modo, mi suona come uno spot di propaganda. Dopo il caso Marrazzo, il centrodestra cerca di strumentalizzare la vicenda. Noi siamo favorevoli a questo provvedimento se porta a risultati concreti, ma non se produce solo una roboante e palese compagna pubblicitaria. Già il fatto che sia volontario sottoporsi al test lo trovo un aspetto alquanto negativo”. A sostenerlo è Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, il movimento nazionale extraparlamentare, riferendosi allo scandalo, non certo nuovo, della presenza di droga nei palazzi della politica e alle recenti contromisure proposte da alcuni esponenti della maggioranza, come il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, promotore dell’iniziativa di sottoporre a test antidroga tutti i parlamentari. L’esame tossicologico volontario sarà presto a disposizione di quei deputati e senatori che liberamente decideranno di eseguirlo. Lo stesso sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in questi giorni ha voluto dare il buon esempio effettuando un narco-test da estendere poi ai membri della sua giunta. Non sono mancate ovviamente le polemiche, in particolare dovute al fatto che i controlli, per essere autentici, dovrebbero avvenire a sorpresa, come si verifica per esempio in alcuni sport, così da cogliere in flagranza coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti.

“Noi chiediamo che i controlli avvengano obbligatoriamente per tutti i parlamentari - spiega De Pierro " e che, al momento di entrare in Parlamento, si autocertifichi che gli eletti non assumano droghe; se poi dovesse risultare una situazione contraria durante il corso del loro mandato si dovrebbero prevedere sanzioni penali per aver dichiarato il falso e la decadenza dalla carica. I test " prosegue " dovrebbero essere gestiti in autonomia da un ente esterno ed effettuati improvvisamente senza alcun preavviso. Queste sono proposte concrete”. Inoltre, il massimo esponente dell’Italia dei Diritti lancia una idea ancora più radicale e atta a debellare l’uso di droghe in altri settori rilevanti della società : “Noi dell’Italia dei Diritti proponiamo che le stesse serie modalità di verifica siano estese a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione, sia in fase di assunzione sia nell’esercizio delle loro cariche”.

“Se Carlo Giovanardi vuole accattivarsi il favore dell’opinione pubblica con dei test farsa e se Alemanno vuole mostrare strumentalmente le sue qualità virtuose a mo’ di spot propagandistico, allora noi ci dissociamo. Bisogna avere il coraggio di fare le cose seriamente e non solo per buttare fumo negli occhi della gente”, chiosa deciso De Pierro.