Nel 2019-2020 sulla costa dell’Est dell’Australia gl’incendi hanno causato la morte diretta di 34 perone e quella indiretta, per inalazione del fumo, di altre 445 persone, distrutto 186.000 Km², una superfice superiore a quella dell’Inghilterra (130.279 Km²) e causato la morte di tre miliardi di vertebrati terrestri e di un numero enorme di altri esseri viventi. Alla fine del gennaio 2021 tocca alla parte Ovest dell’Australia, nella periferia di Perth, dove ad oggi 3 febbraio gl’incendi hanno già causato la distruzione di 59 case ma il Premier Mark McGowen rassicura chi è in quarantena per il covid-19 che se l’incendio si avvicina alla loro residenza, non hanno il dovere di rispettare l’isolazione e possono mettersi in salvo… e meno male che ha informato la popolazione anche dell’arrivo dei rinforzi: un aereo antincendio dal NSW. La popolazione deve sentirsi probabilmente rassicurata anche dal fatto che in genere a Perth, quando il gioco si fa duro, tirano fuori dal museo dei pompieri un camion degli anni 30 e un altro degli anni 60. Devono sentirsi rassicurati anche i 1125 pompieri professionisti del Western Australia, Stato che copre circa un terzo dell’Australia, quando i 250 di loro che lavoravano con un caldo che ha toccato i 37° per fermare gl’incendi, hanno avuto come risultato che durante la notte tra l’uno e il due febbraio il muro di fuoco è passato da una lunghezza di 35 Km a 70 Km ma i Tg ci rassicurano che c’è ben una mezza dozzina di elicotteri antincendio all’opera di spegnimento. Viene da pensare se il lockdown in cui la popolazione di Perth si trova a causa di un singolo caso di covid-19 della variante inglese, non sia una coincidenza ma soprattutto ci si chiede, come ha spiegato il leader dell’opposizione Antony Albanese, se siano soldi ben spesi il miliardo di dollari che i liberali hanno speso dal 2013 al gennaio 2021 in pubblicità. Se gl’incendi dovessero arrivare d’improvviso nella parte densamente abitata di Perth, come del resto di qualunque altra città australiana, dove non c’è solo vegetazione ma anche tubature del gas, distributori di benzina, un’infinità di automobili ecc. che potrebbero far divampare le fiamme in modo esponenziale, come faranno questi a fermare le fiamme se non ci riescono in campagna o nei sobborghi? Dov’è la saggezza di una classe politica quando dopo l’irreparabile disastro subito la scorsa estate, questa non ha moltiplicato le forze a disposizione dei pompieri? Ci vogliono uomini, equipaggiamenti, camion antincendio, aerei, moltissimi aerei! Queste sono le cose importanti, perché devono essere in grado di estinguere immediatamente un incendio sul nascere; non riuscire a farlo ha un costo enorme, devastante, irreparabile e i cittadini se ne fregano delle scuse o del dispiacimento dei politici quando poi vanno a visitare le comunità colpite e i parenti dei morti, loro sono pagati con fior di quattrini per prevenire i disastri, non per ciarlare.
Matteo Cornelius Sullivan
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