CICLISMO: COLò, OBIETTIVO 7 MILA CHILOMETRI

IL CICLISTA ROMANO SUI RULLI HA GIà SUPERATO QUOTA 5MILA

(flashsport), Ancora una sfida hard track per Alessandro Colò, l’ultra-ciclista che solo un mese fa ha pedalato per 201 ore no-stop su bike fissa indoor, percorrendo idealmente 5819 km.

Stavolta, l’istruttore di spinning di Monterotondo (Roma) ha intenzione di andare oltre, arrivando cioè a percorrere ben 7000 km nello spazio di 9-10 giorni, a partire da lunedì 28 febbraio.

Lo scenario è sempre lo stesso - la sala spinning del Real Sporting Golf Club di Roma - le premesse e le motivazioni anche.

Alessandro deve affrontare questo ulteriore test in vista della Race Across America, competizione di endurance su strada che prevede la percorrenza di oltre 3000 miglia attraverso 14 Stati USA, coast to coast. A tal proposito, questa volta, invece di utilizzare una bike da spinning Colò pedalerà direttamente su una delle due bici da gara per la prova statunitense, fissata appositamente su dei rulli.

Obiettivo principale, abbassare il tempo di passaggio ai 5000 km, che a gennaio era stato rilevato come 174 ore, 12 minuti e 29 secondi. Per arrivare a questo risultato, si è pensato di adottare una strategia diversa da quella di gennaio, dove le soste per riposo sono state limitatissime e forse insufficienti a reggere il peso di otto giorni sui pedali. Si vuole quindi, inserire almeno due ore di sonno ogni trentasei, limitando così anche i pur necessari periodi di auto-ipnosi. D'altra parte, i francesi amano dire che è meglio ’prendere le temp d'aller plus vite’ , quindi qualche pausa in più potrebbe giovare all’economia del percorso abbassando la tabella di marcia e non viceversa.
Altro punto importante da curare è l’alimentazione. Nella prova di capodanno, è emerso che era controproducente fare completamente a meno dell’alimentazione solida, rimpiazzata da energy drinks e barrette. Alessandro quindi sperimenterà un tipo di cibo che può andare bene per tutto il periodo della gara e che, verosimilmente, sarà quello da adottare quest'estate tra S.Diego ed Atlantic City.

Ultima grande problematica, quella legata alle piaghe al fondoschiena causate dalle tante ore passate in posizione seduta. Alessandro ha pronta una serie di selle da intercambiare al fine di stabilire quali usare poi in gara. Per il resto, confermati i parametri tecnici del mese scorso: la marcia è controllata con l’ Odometro e l’Ergometro. Anche la frequenza cardiaca è costantemente monitorata con un cardio frequenzimetro; in condizioni normali, i suoi battiti cardiaci oscillano da 105 a 150 per minuto, mentre la sua soglia aerobica è di 155.
“Ho bisogno di questa prova prima di dedicarmi quasi interamente all’attività su strada - ha commentato Colò -. Il tempo stringe e devo testare la mia condizione psico-fisica per sapere esattamente dove posso arrivare. Sarà anche utile provare sui rulli una bicicletta con assetto da gara, per avere delle sensazioni del tutto simili a quelle su strada”.

Di Mauro Bernardi

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