“Ho illustrato il piano del governo italiano e le misure di aggiustamento. Il Consiglio ha giudicato il pacchetto in linea con l’esigenza di mantenere il disavanzo sotto il tre per cento.
La decisione è stata adottata all’unanimità . Nella dichiarazione si afferma in particolare che le azioni del governo italiano corrispondono a quanto richiesto per evitare di superare il tre per cento.
La procedura per l’Early Warning è stata chiusa e ritirata”.
Governo - Palazzo Chigi
ROMA - Con un pacchetto di misure aggiuntive di 7,5 miliardi di euro, il ''nuovo collega'' Silvio Berlusconi ha rassicurato i ministri delle finanze della Ue: l’Italia manterra' nel 2004 il rapporto deficit-Pil ''ben al di sotto'' della soglia del 3% del Pil, prevista dal Patto di stabilita' e di crescita.
l’Ecofin ha accolto ''con favorè' gli impegni del governo italiano ed ha deciso, all’unanimita', di non mettere al voto la proposta di raccomandazione della Commissione Ue, dichiarando chiusa la procedura di 'early warning'.
''In maggio l’Italia, con il ministro Giulio Tremonti, aveva chiesto un rinvio ed aveva promesso la presentazione di proposte concrete. l’impegno è stato oggi mantenuto, anche se non con il collega di maggio, ma con un nuovo collega'', ha annunciato il ministro delle finanze olandese Gerrit Zalm, presidente di turno dell’Ecofin, che non ha rinunciato a ironizzare sul doppio incarico del premier Berlusconi. ''Non dovra' più litigare con il suo ministro delle finanzè', ha affermato tra l’altro.
Con una dichiarazione articolata in sei punti, l’Ecofin ha confermato nel pomeriggio l’orientamento gia' manifestato in mattinata dai dodici ministri della zona dell’euro, tra cui il francese Nicolas Sarkozy e il tedesco Hans Eichel hanno svolto il ruolo di trascinatori.
Nella dichiarazione, il Consiglio rileva la necessita' ''di accelerare la riduzione del debito pubblico e di assicurare che il deficit resti sotto la soglia del 3% del Pil anche nel 2005 ed oltrè'. Chiede che ogni riduzione di tasse ''sia finanziata da risparmi equivalenti di spesa pubblica''. E annuncia che il Consiglio ''continuera' a monitorare strettamente gli sviluppi di bilancio, in particolare la dinamica del debito e i programmi per il 2005''.
Il commissario Ue agli affari monetari ed economici Joaquin Almunia, che ha lanciato l’early warning, si è dichiarato ''soddisfatto'' perché l’ammontare della manovra aggiuntiva che l’Italia si è impegnata ad approvare e ad applicare ''corrisponde più o meno alla nostra richiesta''. La Commissione aveva raccomandato misure aggiuntive pari a 7 miliardi di euro (0,5% del Pil). Almunia ha pero' posto l’accento sulla composizione della manovra correttiva che, oltre ad interventi su spesa e riduzione di tasse pari a 5,5 miliardi di euro, comprende anche una tantum per due miliardi di euro, relative soprattutto ad anticipi su vendita di immobili.
''Queste misure possono ridurre il disavanzo nel 2004, ma per mantenere anche nel 2005 il deficit sotto il 3%, servono nuovi interventi di natura strutturale, che dovranno essere presi prima della fine di quest'anno'' ha chiarito il commissario.
In attesa dell’approvazione della manovra, che dovrebbe arrivare entro dieci giorni, prevale il credito verso la parola data da Berlusconi. ''È incoraggiante che il premier e ministro ad interim all’economia Silvio Berlusconi si sia impegnato personalmente ad attuare le misure contro il rischio di deficit eccessivo'', ha commentato con soddisfazione Zalm.
ANSA
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