Grazie all’approvazione della legge 19 ottobre 2004, n.257 (che ha convertito il decreto legge n.220 del 3 agosto 2004), dal 20 ottobre 2004 per i contratti stipulati dopo tale data è maturata una situazione di indubbio vantaggio.
Per tutti i mutui finalizzati all’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa si applicherà un’imposta pari allo 0,25% del capitale erogato (tale imposta sostituisce i tributi di registro, ipotecari e catastali,di bollo e le concessioni governative).
Per i mutui invece concessi per la seconda casa, dovrà essere corrisposta dal mutuatario l’imposta del 2% sul capitale erogato, garantendo anche in questo caso una situazione, anche se più contenuta, di vantaggio.
Per ogni maggiore informazione o chiarimento potrete rivolgervi direttamente all’INPGI.
di Dundar Kesapli
www.flashsport.info
Ultimi Articoli
Giovanni Allevi a Villa Arconati il 3 luglio: ritorno al pianoforte in solo
Carta d’identità cartacea, prorogata la validità a Sesto San Giovanni
Le Civiche FEST 2026, a Milano la seconda edizione dall’1 al 17 luglio
Treni a idrogeno, l’ok di Ansfisa segna una pietra miliare sulla Brescia-Iseo-Edolo
AI Act e contenuti generati dall'AI: cosa cambia dal 2 agosto per chi crea e distribuisce contenuti
Monferr’Autore Festival, arriva Paolo Migone e si amplia il programma tra giugno e luglio
Codici di Stile, Triennale Milano introduce la nuova uniform identity
Monopattini, Rc obbligatoria dal 16 luglio: cosa cambia davvero per chi circola in Italia e FAQ
Tentato strangolamento di due bambini a Brescia, La Russa: «Fatto gravissimo, bene la revoca del permesso di soggiorno»