Caro prezzi: Governo vigila su trasparenza mercato

Governo: Si è svolta a Palazzo Chigi il 30 Agosto, una riunione indetta dal Presidente del Consiglio Romano Prodi sui rischi di aumento dei prezzi dei generi alimentari. All’incontro hanno partecipato i ministri Bersani, De Castro, Padoa Schioppa e Santagata e il sottosegretario Letta.

Durante la riunione si è evidenziato che non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni su aumenti generalizzati dei prezzi. Gli aumenti di alcune specifiche materie prime, infatti, non possono influire in maniera significativa sui prezzi finali al consumo anche perché - dalle analisi compiute - vi sono ampi margini di recupero di efficienza nella filiera produttiva rispetto a quanto messo in atto in altri Paesi europei.

Vengono a cadere quindi ipotetiche giustificazioni a rincari (quale ad esempio il rincaro del caffè attribuito ad aumenti del costo dell’energia elettrica, costo che è rimasto stabile) che non devono a maggior ragione essere a carico del consumatore finale. Si è registrato inoltre che per alcuni prodotti specifici (ortaggi, legumi, prodotti suinicoli) vi sono sostanziali diminuzioni dei prezzi all’ingrosso che non si sono ancora tradotte in diminuzioni di prezzi al consumo.

Le autorità centrali e locali si attiveranno per sorvegliare affinchè non si determinino abusi e perché vi sia trasparenza dei mercati e della concorrenza. Oltre alle iniziative di vigilanza il Governo intende sollecitare l’approvazione definitiva entro settembre del terzo pacchetto di liberalizzazioni. Infatti, l’attuazione dei primi due provvedimenti di liberalizzazioni è stata determinante per consentire al Paese di recupero uno 0.2% sul tasso di inflazione, allineandosi alle medie europee.