Milano: Parte il 30 Gennaio 2010, a Milano, il master con valenza nazionale in Comunicazione Giornalistica organizzato dallOsservatorio Giornalistico Mediawatch e patrocinato dal Ministero dei Rapporti con le Regioni. Il corso, che si svolgerà ogni sabato per poter permettere a lavoratori e studenti di tutta Italia di frequentare, mira a formare operatori in grado di applicare le competenze acquisite in tutti i settori dellinformazione e della comunicazione. Lofferta didattica spazia dal giornalismo redazionale a quello dell ufficio stampa, dalla comunicazione dimpresa alla creatività delle agenzie pubblicitarie, dalla comunicazione radiotelevisiva alla fotografia. Mediawatch mette a disposizione dei neolaureati 5 borse di studio, conferite per meriti scolastici.
Il corso è patrocinato dal Ministero per i Rapporti con Le Regioni, dall Università Statale di Pavia, dalla Regione Lombardia, dalla Provincie di Milano, Pavia, Como e Sondrio e dai Comuni di Milano, Varese, Sondrio e Brescia. Liniziativa di Mediawatch si rivolge a unutenza eterogenea: laureati, laureandi, diplomati, operatori di marketing e comunicazione, liberi professionisti, giornalisti o aspiranti tali, DJ radiofonici, fotografi, ideatori e montatori video, operatori delle nuove tecnologie informatiche.
Le lezioni e le esercitazioni saranno tenute da giornalisti professionisti, docenti universitari, professionisti e manager di importanti aziende. Tra gli altri interverranno il Direttore di Affaritaliani Angelo Maria Perrino, il Vicedirettore della Gazzetta dello Sport Stefano Cazzetta, la conduttrice del TG3 Stefani Battistini. Direttore didattico sarà Mario Furlan, presidente dei City Angels, giornalista professionista, scrittore e formatore. Possono far richiesta di borsa di studio, entro il 19 Dicembre, i neolaureati in facoltà umanistiche a non più di un anno dalla discussione della tesi e con votazione non inferiore a 110/110.
"Abbiamo notato che la figura del comunicatore e del giornalista in particolare – spiega CarloVittorio Giovannelli, Presidente di Mediawatch - non può prescindere da una struttura mentale elastica e aperta a tutti i campi dellinformazione e della multimedialità. E altrettanto importante che chiunque operi nel campo della comunicazione conosca e padroneggi i linguaggi e le tecnologie dellinformazione, senza le quali ci si allontana dalle aspettative del mercato professionale. I nostri corsi, attivi dal 1990, rispondono adeguatamente a queste nuove esigenze e risultano essere un ottimo investimento per la propria carriera professionale.”
Per ulteriori informazioni:
Claudio Bonato
Addetto Stampa
mediawatch - osservatorio giornalistico
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