ARCIGAY E DIRITTO su Ladysilvia; Gli insulti e gli atti di bullismo, specie se continuati e sistematici " osserva Lelleri - possono indurre un forte senso di isolamento, solitudine e inadeguatezza, nei ragazzi e nelle ragazze omosessuali e bisessuali, o che stiano iniziando a prendere coscienza della propria omosessualità o bisessualità , anche quando non sono rivolti personalmente contro di loro. Sono inoltre diseducativi nei confronti di tutti gli studenti, anche di quelli eterosessuali. In queste condizioni i giovani assorbono il disprezzo e l’ostilità verso le persone omosessuali, prima ancora di riconoscersi come tali. Il processo di scoperta e conoscenza di sè rischia quindi di diventare drammatico”.
L’indagine di Schoolmates coinvolge in Europa oltre 1200 studenti e insegnanti. In Italia ha riguardato 437 persone, tra studenti (365), insegnanti (55), personale non docente (12), e altri non classificati (5). Le scuole interessate sono state il liceo classico Galvani (102 intervistati) e il liceo scientifico Copernico (98) a Bologna, L’istituto tecnico Mattei (81) a San Lazzaro (Bo), il liceo scientifico Tassoni (79) e l’istituto tecnico per attività sociali Selmi (77) a Modena. I questionari sono stati raccolti durante il 2006.
Il progetto Schoolmates è partito nel 2006 e si concluderà nel 2008. Si avvale di oltre 237mila euro, di cui 186mila stanziati dall’Unione europea nell’ambito del programma “Daphne II” contro la violenza verso donne, bambini e adolescenti. I restanti 51mila euro sono messi a disposizione dalle organizzazioni partner. Oltre ad Arcigay, in qualità di capofila, l’associazione spagnola Colegas, di Madrid, l’Ufficio antidiscriminazioni del Comune di Vienna in Austria, e l’associazione Kph di Varsavia, in Polonia.
Nei paesi partner sono presenti forti preconcetti e pregiudizi riguardo all’omosessualità che si manifestano nell’emarginazione, nella prevaricazione e nell’aggressione verbale e psicologica verso persone che sono o sembrano essere omosessuali. Questa situazione è più evidente nelle scuole, dove il fenomeno del bullismo, spesso motivato da xenofobia e omofobia, è assai pervasivo. Più evidente ed anche più grave perché le vittime sono adolescenti, cioè persone nel pieno sviluppo della propria identità sessuale.
Nelle scuole, tra adolescenti, i commenti verbali dispregiativi verso lesbiche e gay, gli insulti a volte accompagnati da minacce o veri e propri atti di violenza fisica, sono molto frequenti: un'indagine italiana del 1999 ha messo in luce che 3 omosessuali su 4, sia femmine che maschi, hanno subito ingiurie o minacce verbali a scuola, a causa del loro orientamento sessuale.
Inoltre, il silenzio ed i pregiudizi su questo tema sia da parte del personale scolastico, insegnanti compresi, sia da parte dei pari veicolano valori altamente dispregiativi nei confronti degli omosessuali. Questo atteggiamento aumenta il senso di vulnerabilità ed isolamento che gli adolescenti omosessuali provano di fronte ai soprusi. Si innesca così un meccanismo vizioso: l’adolescente vittima di prevaricazione, consapevole di vivere in un ambiente potenzialmente ostile, non porta all’attenzione del personale scolastico le aggressioni di cui è oggetto, non chiede aiuto e si isola ulteriormente. Così facendo diventa più facilmente bersaglio di azioni di bullismo.
LA REDAZIONE
Ladysilvia it National Network
Maggiori informazioni sul progetto
http://www.arcigay.it/schoolmates/ITA/progetto.htm...
Ultimi Articoli
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Divano letto per B&B - Salvaspazio, modulabile e Made in Italy
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Madonna — Confessions on a Dance Floor (The Silver Collection): arriva in vinile con il mix continuo originale
Sigfrido Ranucci — Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale