“Bisogna fermare questo commercio di embrioni”¦ su Ladysilvia; non si tratta di fermare solo chi vende, ma anche chi compra.” Queste le parole del premier ucraino Viktor Yanukovich su sollecitazione della deputata irlandese Kathy Sinnot durante una seduta del Comitato per gli affari esteri dellUnione Europea a Bruxelles.
Questa dichiarazione è apparsa ieri sul Corriere della Sera nellinchiesta esclusiva sul traffico di neonati, embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazionemagazine&valore=QUANDO&GetCategoria=LSNN%20Ladysilvia&ordina=creata&ordinato=DESC&attinenza=1">embrioni e staminali. Un traffico di oltre tremila bambini allanno che, da quanto trapelato da un rapporto riservato del Consiglio dEuropa, andrebbe avanti indisturbato da molto tempo. "Da anni denunciamo questa gravissima situazione che coinvolge direttamente anche le famiglie di Parent Project. Sono molti i genitori che ci chiamano per avere maggiori informazioni sulle cure che il Professor Alexander Smikodub propone con le cellule staminali nella clinica EmCell di Kiev. – ha dichiarato Filippo Buccella, presidente di Parent Project «Da anni leggiamo sui giornali e nei forum di discussione, ai quali partecipano molti ragazzi con la Duchenne, di questi trattamenti che non hanno nessun riconoscimento scientifico. Già alla fine del 2005 siamo stati protagonisti di una approfondita inchiesta della BBC realizzata a seguito di una raccolta di fondi pubblica realizzata per sostenere le spese di questo "viaggio della speranza” di un ragazzo affetto dalla Duchenne.» prosegue il presidente «Proprio in quel periodo qualcuno riprese la notizia delle indagini effettuate da Ruth-Gabi Vermont-Mangold su incarico dellAssemblea Parlamentare del Consiglio dEuropa. Probabilmente le stesse che oggi hanno portato a denunciare questo traffico indegno.”
"Il problema è che qui non si tratta di fermare tutti coloro che si sottopongono a trattamenti estetici.» conclude Buccella - I "complici” molto spesso sono persone malate, sono genitori con figli affetti da malattie gravi con esiti mortali. Migliaia di persone che, ignari di quale sia la provenienza di questi trattamenti, tentano di salvare la propria vita o quella dei propri figli. Il ruolo delle associazioni come Parent Project è determinante perché sposta il dialogo su un piano oggettivo: salvare la vita di un figlio, grazie al confronto diretto con altri genitori, può avvenire solo nel rispetto delletica e non può causare la perdita di un'altra vita. Per fermare questo orrore, queste migliaia di morti, abbiamo bisogno dellaiuto dei media perché la complicità, troppo spesso, è determinata dal silenzio.” La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker è una malattia rara, la forma più grave delle distrofie muscolari, che colpisce 1 su 3.500 maschi nati vivi. Si stima che in Italia ci siano 5.000 persone affette dalla patologia. Attualmente non esiste una cura specifica, ma un trattamento da parte di una equipe multidisciplinare che ha permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. Parent Project Onlus, nasce nel 1996 per sconfiggere questa grave distrofia muscolare promuovendo e finanziando la ricerca scientifica. In questi anni ha contribuito, con oltre 1.500.000 euro di investimenti, al finanziamento di più di 50 progetti specifici tra i quali lo studio di Irene Bozzoni, del Dipartimento di Genetica e Biologia Molecolare - Università La Sapienza di Roma, condotto con la tecnica dellexon skipping che proseguirà con la sperimentazione sulluomo con antisenso chimerici; Pier Lorenzo Puri, del Burnham Istitute di La Jolla – California, basato sullapplicazione di alcuni agenti farmacologici chiamati inibitori delle deacetilasi e Giulio Cossu, dellIstituto San Raffaele di Milano, con le cellule staminali. Altro obiettivo primario dellassociazione è la formazione e il sostegno, per le famiglie coinvolte dalla malattia. Dal 2002, grazie al Centro Ascolto Duchenne finanziato dallISMA (Istituti Santa Maria in Aquiro di Roma) e con il contributo della Fondazione Peppino Vismara, è attivo un servizio gratuito che fornisce informazioni del quale possono beneficiare, oltre alle famiglie, tutti gli specialisti interessati allapprofondimento. Maggiori informazioni sulle attività del Parent Project e del Centro Ascolto Duchenne è possibile riceverle telefonando al Numero Verde 800 - 943 333 o visitando il sito internet www.parentproject.org Nella foto un fotogramma dello spot presente sul sito Parent Project.. scelto in quanto pensiamo che i neonati.. trafficati hanno il diritto di essere come quei bambini, con tutte le possibilità di vita che hai avuto anche tu.. che leggi.. e che alla quale non gli viene offerta la stessa possibilità di diventarlo.. La Redazione
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Sesto San Giovanni — 180 milioni dalla Regione per l’ospedale che rafforza la Città della Salute