Sottosegretario Martini scrive a Presidente Fnomceo Bianco, su pratiche rituali di mutilazione genitale
ROMA: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Di seguito il testo della lettera Caro Presidente, la triste vicenda del bambino di origine nigeriana deceduto nellospedale Ca Foncello di Treviso dove era stato ricoverato in seguito ad un intervento di circoncisione rituale effettuato al di fuori di strutture sanitarie e senza alcuna precauzione ha riportato allattenzione lesigenza di tutelare le fasce più deboli della popolazione, soprattutto i più piccoli, da pratiche rituali condotte al di fuori di contesti sanitari di sicurezza. E un tema con cui dobbiamo confrontarci ed è mio desiderio farlo insieme alle associazioni dei medici che più possono fare per contrastare il fenomeno, come i medici di medicina generale, i pediatri, i ginecologi, e coinvolgendo le associazioni più attive sul fronte della mediazione culturale.
E mia intenzione convocare un Tavolo per definire una linea di azione condivisa e concreta che in materia di circoncisione rituale maschile assicuri ai più indifesi la massima tutela per un atto in sé lecito per il nostro ordinamento, anche se assai discutibile. Ricordo che, invece, la circoncisione femminile nelle varie forme in cui viene attuata, dallescissione allinfibulazione, è espressamente vietata dalla Legge 7 del 2006 che ha introdotto il reato di pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art.583-bis del Codice penale) nel nostro Paese. Occorre alzare il livello di guardia nei confronti di queste pratiche barbare, che possono condurre a danni irreversibili, e svolgere unimportante opera di prevenzione e di informazione sui rischi per la salute ad esse correlati quando effettuate in ambiente non protetto, soprattutto nei confronti delle famiglie che per appartenenza culturale o religiosa sono più a rischio. Dobbiamo, tutti insieme, adoperarci affinché tragedie come quella di Treviso non si ripetano più.
Per questo mi rivolgo a Lei chiedendoLe di dare la massima diffusione a questa mia lettera presso i professionisti iscritti alla Fnomceo al fine di sensibilizzarli sullimportanza dellopera di prevenzione e informazione che possono svolgere nei confronti dei loro assistiti. RingraziandoLa per lo spirito di collaborazione che la Fnomceo ha sempre dimostrato nei confronti del Ministero che rappresento e che, sono certa, non mancherà in questa occasione, La saluto con viva cordialità. Francesca Martini Sottosegretario di Stato Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali
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