"I paesi coinvolti dal disastro del Sud Est asiatico hanno diritto di riceve una immediata cancellazione del loro debito verso l’Italia. La legge italiana infatti prevede una specifica possibilita' di intervento nei casi di disastri naturali". A sostenerlo èla Fondazione Giustizia e Solidarieta', l’organismo promosso dalla Cei per dare continuita' alla Campagna giubilare contro il debito estero. E, secondo il direttore della Fondazione, Riccardo Moro, l’esempio dell’Italia (Berlusconi ha preso posizione a favore della cancellazione) dovrebbe essere seguito dagli altri paesi occidentali.
"Come i creditori hanno ritenuto di poter procedere ad una cancellazione del debito iracheno, è doveroso affrontare la situazione finanziaria dei paesi colpiti dal maremoto", ha affermato l’economista in una intervista trasmessa dal Tg1 a commento delle parole pronunciate dal Papa in occasione della Giornata Mondiale della Pace.
"Il debito - ha proseguito Moro - sottrae risorse preziose agli interventi di assistenza alle persone e di ricostruzione.
Occorre dunque che le somme destinate al servizio del debito possano essere liberate per finanziare l’assistenza alle popolazioni colpite. E la solidarieta' di questi giorni dovra' essere comunque duratura, per assicurare adeguati finanziamenti per la ricostruzione, erogati in condizioni di sostenibilita', cioè con una forte componente di dono e una minore componente di nuovi prestiti".
Moro ha inoltre ricordato che "la poverta' rende complessivamente più vulnerabili: alle guerre, come testimoniano i numerosi conflitti dimenticati nel continente africano, e ai disastri ambientali come è tristemente accaduto in questi giorni. Una comunita' autenticamente in pace è quella che mette a disposizione di tutti gli strumenti di difesa della vita. La mancanza di strumenti di prevenzione, che ha reso più gravi le conseguenze del maremoto asiatico, è frutto di una generale debolezza istituzionale favorita anche dalle diffuse condizioni di poverta".
"Costruire la pace - ha concluso il direttore della FGS - non è solo non ammazzare, ma tutelare la vita di tutti. Lo si fa con la politica e con l’educazione. È una responsabilita' dalla quale nessuno puo' sentirsi escluso".
Messaggio del Governo Italiano
Sisma Asia: Berlusconi sente Blair - aiuti subito e revisione debito
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha avuto oggi un lungo colloquio telefonico con il Primo Ministro Blair, avente per oggetto le immediate iniziative a sostegno dei Paesi e delle popolazioni gravemente colpiti dal maremoto dei giorni scorsi. L’azione internazionale, che dovrà essere coordinata tra i numerosi Stati che hanno da subito mostrato solidarietà , si svilupperà su tre fasi.
In primo luogo l’invio di immediati aiuti umanitari e di assistenza medica e paramedica per far fronte alle emergenze sanitarie e dovrà essere poi studiata la possibilità di cancellazione o il riscadenzamento del debito di quei Paesi verso i Paesi creditori.
Dovrà infine essere assicurato l’aiuto nella ricostruzione delle zone distrutte.
(AGI) / GOVERNO
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