SU LADYSILVIA: "I dati del Codacons sono inequivocabili: questo governo, anche per la sua incapacità, non solo ha colpito i ceti medi, ma per le politiche fiscali, anche di natura locale, che ha innescato, sta peggiorando i conti anche delle famiglie a reddito piu’ basso". Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia. "Per cio’ che riguarda poi i rapporti politici e’ anche in atto una occupazione selvaggia e indecente, anche per il livello dei soggetti messi in campo, di tutte le posizioni di potere, dopo che altrettanto e’ stato fatto con quelle istituzionali.
Che in una situazione del genere l’opposizione possa accettare il pressante invito a dar via libera a politiche consociative, che sappiamo benissimo che derivano dalle contraddizioni interne della maggioranza e dalla paradossale situazione degli equilibri numerici nel Senato, significa non fare i conti con l’attuale realtà dei rapporti politici.
Allora oggi l’unico terreno possibile di confronto può essere quello della legge elettorale. Come Forza Italia vogliamo capire l’orientamento reale delle varie forze di maggioranza, anche perche’ l’unico nodo per sciogliere questa questione e’ il Parlamento, non certo una legge presentata dal governo. Cio’ non toglie che a tempo debito cercheremo di capire anche quale sia il comportamento reale del governo, che allo stato attuale delle cose può fare solo il gioco delle tre carte, nel quale e’ bravissimo il ministro Chiti, visto l’orientamento assai divergente tra i partiti della maggioranza".
"In ogni caso, per sciogliere subito qualche equivoco, sia chiaro - come ha gia’ ripetutamente detto Bondi - che noi non siamo per la liquidazione del bipolarismo, ne’ per fare ai Ds il favore di dar via libera a cio’ che essi hanno ricercato fin dai tempi di Occhetto, cioe’ il sistema dei due turni, magari nobilitato dal riferimento ai sindaci. Quanto alla proposta di Giuliano Amato di comporre una sorta di convenzione tra persone intelligenti e colte, preferibilmente titolari di cattedra, per progettare riforme elettorali e quant’altro, nella nostra rozzezza - conclude Cicchitto - non possiamo fare a meno di rilevare con tutta la buona volontà che il deterioramento dei rapporti politici determinato da Prodi assai difficilmente può essere surrogato con la nomina di una commissione, formata da persone acculturate e volenterose e magari non caratterizzata dal dominio dell’ala estrema del centrosinistra come avviene per il governo. Tutto questo ci sembra il sogno di una notte di mezzo inverno".
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