Sconfitto, Prodi si dimette

La crisi - Il centro-sinistra dopo 281 giorni di governo cade al Senato sulla politica estera per due voti.

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LA RASSEGNA STAMPA, SU Ladysilvia; Consultazioni di Napolitano. Unione: avanti col Professore, Berlusconi esulta: a casa. Casini frena: serve una tregua

LIBERTà
ROMA - La politica estera del governo non supera la prova di palazzo Madama. Le comunicazioni di Massimo D'Alema, che si concludono con una sfida ai senatori dissidenti della sinistra radicale («Chi è contrario voti contro: è il momento delle assunzioni delle responsabilità »), sono bocciate per soli due voti. Il quorum richiesto è 160 ma i sì si fermano a 158, i no a 136 e 24 sono le astensioni (che al Senato valgono come voto contrario). I senatori dell’opposizione si alzano in piedi chiedendo a gran voce le dimissioni. E Prodi ieri sera è salito al Quirinale e ha rassegnato le dimissioni. Napolitano si è riservato di decidere dopo le consultazioni che inizieranno oggi con i presidenti della Camera Bertinotti e del Senato, Marini. Esulta la Cdl. Berlusconi dice: Prodi deve andare a casa. Ma Casini frena: serve una tregua.
Nella sezione Il Fatto del Giorno

REUTERS: Crisi governo, Napolitano inizia le consultazioni
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha iniziato stamani le consultazioni sulla crisi di governo aperta con le dimissioni di ieri del governo di Romano Prodi.

Napolitano ha ricevuto alle 10,30 il presidente del Senato Franco Marini che non ha rilasciato dichiarazioni al termine dell’incontro.

In questo momento il Capo dello Stato si sta incontrando con il presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

Seguiranno i capigruppo di tutti i partiti, ma il calendario degli incontri questa mattina non era ancora pronto, ha detto l’ufficio stampa del Quirinale.

Secondo quanto riferito dal suo portavoce ieri sera, il premier Romano Prodi sarebbe disposto a continuare a governare solo se avrà "garantito" il pieno appoggio di tutti i partiti della maggioranza.

RAI Net News: Napolitano accelera: consultazioni chiuse gia' domani. Ds: aprire a dissidenti CdL. Via libera di Prc e Verdi
Sono iniziate le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Il presidente del Senato, Franco Marini, è salito questa mattina al Quirinale per essere ricevuto da Giorgio Napolitano. Dopo un'ora, alle 11,30 è stato il turno di Fausto Bertinotti. Per guadagnare tempo, il presidente della Repubblica ha deciso di sviluppare le consultazioni ricevendo al Quirinale insieme ai presidenti dei gruppi parlamentari anche i leader dei rispettivi partiti.

Verso un Prodi bis?

"Prodi ha fatto un atto doveroso rimettendo il mandato nelle mani del presidente della Repubblica che si è riservato di accettare le dimissioni e che tra oggi e domani consulterà i gruppi parlamentari. Se ci saranno le condizioni penso che il Quirinale rinvierà il governo alle Camere per una discussione e un'ulteriore verifica sulla tenuta della maggioranza", azzarda il vicepresidente del gruppo dell’Ulivo al Senato, Nicola Latorre, intervenendo a 'Radio Città Futura'.

SWISSPOLITICS DOT ORG: Italia: nuovo governo, Marini al Quirinale
Il presidente del Senato italiano Franco Marini è giunto stamane al Quirinale per il colloquio col presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Hanno così preso il via in forma ufficiale le consultazioni del capo dello Stato per la soluzione alla crisi di governo che ha visto ieri il premier Romano Prodi dare le proprie dimissioni. Dopo il presidente del Senato, a salire sul Colle sarà il presidente della Camera Fausto Bertinotti.

Il Tempo 19:30 Premier al Colle per le dimissioni
Alle 19,30 il premier Romano Prodi si è dimesso. «Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il presidente del Consiglio Romano Prodi.

Il quale, tenuto conto del voto al Senato, ha rassegnato le dimissioni del governo», ha detto dopo il colloquio tra Napolitano e Prodi al Quirinale il segretario generale della presidenza della Repubblica Donato Marra, che era accompagnato dal consigliere Salvatore Sechi.

Corriere della Sera Governo: Napolitano si riserva decisione su dimissioni Prodi
ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è riservato di decidere sulle dimissioni del Presidente del Consiglio Romano Prodi ed ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Da domani il Quirinale procedera' con le consultazioni che saranno avviate dalle ore 10. Lo ha reso noto il segretario generale del Quirinale Donato Marra

LA REDAZIONE
Ladysilvia.it National Network