Il prefetto Di Bari insieme al sindaco di Ardore Grenci e a mons. #Oliva
Un’altra consegna di un bene confiscato alla criminalità organizzata nella provincia reggina, ad Ardore, messo al servizio della comunità con l’obiettivo di farne un punto di riferimento per i giovani e per le realtà associative del territorio.
La cerimonia della consegna, da parte del sindaco di Ardore Giuseppe Maria Grenci al vescovo della Diocesi di Locri Gerace, mons. Francesco Oliva, si è tenuta lo scorso 17 dicembre con la partecipazione del prefetto del capoluogo reggino, Michele di Bari. Si tratta di un immobile ubicato nel centro della cittadina con una superficie di 200 metri quadri, confiscato ad un clan della zona, che diventerà un oratorio per i ragazzi con l’obiettivo di trasformarlo in un luogo di riferimento per lo svolgimento di attività ricreative e sociali, formative, di accoglienza e di #solidarietà.
«È dovere delle Istituzioni - ha affermato il #prefetto - stimolare le comunità a voler essere libere e a dare libertà a chi è schiavo della ‘ndrangheta, e bisogna essere coraggiosi e capaci di voltare pagina. In pochi giorni sono stati restituiti alla collettività beni sottratti alla criminalità organizzata: da #Africo a Rosarno, da Gioiosa Jonica ad Ardore. Le amministrazioni comunali, con la diocesi di Locri Gerace e le scuole stanno scommettendo con lo Stato per la riaffermazione della legalità e i risultati positivi di quest’azione sinergica si conseguono non solo con la confisca dei beni, ma anche con positive occasioni di incontro come questa, in cui stiamo restituendo un bene alla collettività».
La cerimonia si è conclusa con la sottoscrizione della convenzione di utilizzo del bene. All’evento, che ha registrato la partecipazione della collettività locale, hanno preso parte il presidente della regione #Calabria, il presidente del #Tribunale di #Locri e il sostituto procuratore della #Repubblica di quel Tribunale, rappresentanti territoriali delle forze dell’ordine, il parroco di Santa Maria del Pozzo di Ardore, sindaci del comprensorio locrideo, nonchè rappresentanti dell’associazionismo e della società civile.
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