CMI: In occasione della retrospettiva completa e organica dedicata a Giuseppe Casciaro (1863-1941), all’inizio dell’anno a Napoli, è stata presentata la monografia “ Giuseppe Casciaro e il paesaggio magico” a cura di Rosario Caputo.
Uno dei più grandi pastellisti europei era in realtà di origini salentine, nato a Ortelle (Lecce) il 9 marzo 1863 e come tanti giovani meridionali si era trasferito nel capoluogo campano per studiare medicina, preferendole ben presto l’Accademia di Belle Arti e la guida artistica di Morelli e Palazzi Nel 1885 visitando la Mostra Promotrice di Salvator Rosa fu talmente affascinato da alcuni disegni di Francesco Michetti, eseguiti a pastelli, che decise di dedicarsi completamente a questa tecnica che proprio in quegli anni, grazie anche al successo di De Nittis a Parigi, era diventata addirittura di moda. Dei pastelli l’artista approfondì la conoscenza apprezzandone la velocità di esecuzione, la freschezza e gli effetti cromatici. Tutte queste potenzialità diventarono per lui il modo più naturale per concretizzare nel disegno le proprie sensazioni artistiche e l’eccellenza raggiunta ne fecero l’incontrastato “Maestro dei pastelli” .
I suoi dipinti infatti incontrarono subito il positivo interesse in ambito nazionale e internazionale e con esso successo. Re Vittorio Emanuele III lo nominò Maestro di pittura della Regina Elena.
All’apice del successo Casciaro reinvestì i guadagni nell’acquisto di opere d’arte collezionando nella Villa Liberty di Via Luca Giordano i massimi pittori dell’Ottocento Napoletano ma anche arredi ceramiche e dipinti dei secoli precedenti.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
Opera: La Senna a Bougival
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