Avrà luogo a Napoli, sabato 25 febbraio, ore 11,30, nella sala conferenze del PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) in Napoli, via dei mille 60, la presentazione ufficiale del catalogo "In divenire” edito dalla Rogiosi Editore.
Il catalogo si concentra sulla produzione dellartista Marco Abbamondi dalle prime opere fino alla serie ‘Lands attraverso unattenta selezione dei momenti salienti della storia dellartista.
Il lavoro si articola in quattro percorsi tematici tra loro interrelati (serie Bellesguard, Ex_stasi, Ex_stasi extroflations e Lands), che si soffermano in particolare sulla lettura dei materiali utilizzati e sul ruolo strategico giocato dal sughero (elemento primario utilizzato dallartista) presente in tutte le opere sotto diverse forme.
Interverrano: Cynthia Penna Simonelli (curatrice e direttrice di ART1307), Sabina Albano (gallerista e direttrice della galleria Modartgallery), Salvatore Pica (gallerista e direttore della Picagallery), Letizia Cafiero (giornalista Rai – Tgr Campania), Stefano Ciannella (artista), Rosario Bianco (titolare della Rogiosi Editore).
Caratteristiche editoriali
Marco Abbamondi In divenire: formato 21x28 cm,112 pagine a colori, lingua italiano/inglese, copertina con finitura speciale, pubblicazione febbraio 2012, euro 15,00, Rogiosi editore, ISBN 978-88-88688-78-7
Info
Tel.: +39. 338 29 83 775
Web > www.marcoabbamondi.it
Note biografiche
Marco Abbamondi è nato a Napoli il 7 giugno 1974.
Ha cominciato la sua attività artistica nel 1999 con lavori su tele e legno che interpretavano con tratti iperrealisti architetture di Napoli – assecondando le sue scelte, ispirative e tematiche, puntate su quella città, sulla sua storia e le sue tradizioni culturali.
Successivamente – la sua passionalità viene estrinsecata in un rapporto "fisico” con la materia, con la tela, con loggetto, con gli elementi da forgiare, manipolare, impastare; un insaziabile istinto di "toccare” e "sentire” la materia tra le mani. Un rapporto "tattile” e "sensitivo” con essa.
In tempi più recenti, ha allargato i propri orizzonti, e opera su progetti scenografici spaziando dalla tradizione allarte contemporanea, la base della sua ispirazione deriva dalla Natura: forme biomorfe segnano decisamente il suo stile particolare. Appare evidente la liaison tra la materia naturale che Abbamondi manipola (creta, cemento, sughero) e le forme "naturali” a cui si ispira: lispirazione si fonde con la manipolazione: fusione di materia e concetto.
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