Sidney – ho conosciuto Stephen molti anni fa, quando eravamo giovani pittori a Sydney e credo sia giunta l’ora di fargli qualche domanda sulla sua arte…
Stephen, come definisci la tua arte?
È un realismo moderno con proiezioni teatrali forzate… Funziona come un set teatrale, io provo sempre con la tavolozza dei miei colori, io uso… è il medesimo approccio che uso per l’arte scenica.
Come crei i tuoi dipinti?
Con montaggi fotografici con “copia e incolla”… li stiracchio, e li proietto su una tela, faccio così per i quadri automobilistici. Mentre per i paesaggi io tendo a trattarli come uno sfondo, come in un fondo teatrale. Tento di creare un’atmosfera per cui lo spettatore si senta parte del quadro o dello scenario, con lo stesso principio e con la tecnica adottata per le macchine ma con i paesaggi uso gli schizzi.
Cos’è l’arte a parer tuo?
Può essere qualsiasi forma per esprimersi creativamente ed è in ogni forma di vita. Potrebbe essere il modo in cui vivi… Il modo in cui percepisci e interpreti è il miglior modo per descriverla… Il modo in cui mangi, come cucini…
L’arte rende il mondo un posto migliore in cui vivere?
Sì, perché la gente è presa dall’arte. Molte persone non permettono di vedere il mondo in un modo creativo e libero. Penso che le persone creative siano in grado di interpretare ed esprimere una verità che è spesso dietro a ciò che la società mette di fronte alla gente. Nel mio caso personale, io coloro, illumino e abbellisco in parti della vita che spesso sono trascurate.
In passato tu hai lavorato anche in teatro, ci lavori ancora? No. Perché no?
perché mi diverto troppo a essere un’artista. Per essere onesto con me stesso, da sempre volevo essere un’artista. Ho sempre amato dipingere, creare ma a quel tempo non riuscivo a trovare un modo per riuscire a sostenermi con la pittura… Ho iniziato a fare arte commerciale, come modo per guadagnare soldi e al contempo migliorare le mie capacità come artista e, per circa un decennio, ho lavorato come artista scenico. Finalmente pian piano ho iniziato a fare più frequentemente mostre delle mie opere e, iniziando a vendere più quadri, ho fatto meno opere sceniche, diventando finalmente un artista a tempo pieno e penso che l’aver lavorato nel mondo commerciale come artista non dipendente, mi abbia insegnato a gestirmi come artista professionista.
Quando hai iniziato a dipingere automobili?
Tutta la storia con le macchine dipende dal fatto che sono un po’ pazzo per le macchine. Ho restaurato auto inglesi per molti anni… quando viaggio, laddove, come molta gente vede un paesaggio, io vedo un’auto o un camion abbandonato… io penso che racconti la storia di un viaggio e spesso i colori del paesaggio sono riflessi nel o assorbiti dal veicolo. Per me dipingere uno di questi dipinti, auto o camion, è dipingere un paesaggio e un ritratto. Cosa ti ispira? Quello che mi ispira come artista… nei paesaggi, o dipinti ambientali che sono rigogliosi di colori e mostrano profondità, io sono ispirato da cose che posseggono longevità, che sono state fatte a mano, più che semplicemente fabbricate. Sono ispirato dall’ordinario far strabiliante. In un paesaggio sono solo interessato in ciò che interessa la “tasca” “momenti”.
Puoi spiegare cosa intendi?
Le cose che potresti non vedere dall’angolo dei tuoi occhi, le cose che voglio prendere e catturare. Penso che ciò sia parte di quello che mi ispira e che apprezzo… ritengo che molta gente rimanga intrappolata nell’idea…
Sito web: www.stephenevans.com.au/
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