Milano - Continua il successo di Benji & Fede, il duo rivelazione del momento. Dopo la certificazione PLATINO in solo 4 mesi del loro album di debutto“20:05” ( n.1 in classifica e 32° posto nella classifica annuale degli album più venduti in Italia e attualmente nella top 10 della classifica di vendita), il loro primo libro ufficiale “Vietato Smettere di Sognare (Rizzoli) entra direttamente al n.1 della classifica libri generale ad una settimana dalla sua pubblicazione lasciando al secondo posto perfino Anna Todd, l'autrice di “After” uno dei best seller dell'anno.
Oltre 30.000 persone sono accorse negli store delle 12 città italiane dove Benji & Fede hanno incontrato i fan e firmato il loro libro durante questa settimana.
A questi dati si aggiungono milioni di visualizzazioni su youtube (oltre 3 milioni per i video di “New York”; “Lunedì” e “Lettera” e 4 milioni e mezzo per “Tutta d’un fiato”) e 4 concerti sold out lo scorso dicembre a Milano, Roma, Modena e Napoli.
Il libro, ricchissimo di foto personali e basato su un racconto fresco e appassionato, non solo ripercorre passo dopo passo il cammino di Benji & Fede, i loro alti e bassi personali e professionali, ma svela anche il coraggio e la determinazione con cui hanno affrontato le difficoltà, ricordando sempre il motto : “vietato smettere di sognare”.
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio