Auguri ! .. Sono sempre stati vicini allo Stato d'Israele, per il quale chiedono rispetto della sovranità e della sicurezza, e alle comunità ebraiche con le quali ricorda spesso l’atto di Re Carlo Alberto del febbraio 1848, a pochi giorni della proclamazione dello Statuto.
Come ogni anno, il CMI ha inviato alle comunità ebree d'Italia i migliori e più cordiali auguri per Yom Kippur,
Per le preghiere della sera viene indossato un Talled (scialle di preghiera rettangolare), è l’unico servizio serale dell’anno in cui questo succede. Il Nèilah è un servizio speciale che si tiene solo il giorno del Yom Kippur, e chiude la festività . Lo Yom Kippur termina con il suono dello shofar. Viene sempre osservato un giorno di vacanza, sia dentro che fuori i confini della terra di Israele.
Il servizio nella sinagoga comincia alla sera della vigilia con il Kol Nidre. Le devozioni durante il giorno sono continue. Molta importanza è data al brano liturgico in cui si narra il cerimoniale del tempio. Secondo il Talmud, Dio apre tre libri il primo giorno dell’anno, Rosh Hashana; uno per i cattivi assoluti, un altro per i buoni assoluti, e il terzo per la grande classe intermedia. Il fato dei buoni e cattivi assoluti viene determinato in quel momento; il destino della classe intermedia resta sospeso fino al giorno di Yom Kippur, quando il fato di ognuno si decide.
La "Corona di Maestà " di Ibn Gvirol è aggiunta alla liturgia Sefardita nel servizio serale, ed è anche letta in alcune sinagoghe askenazite ed italiane. Il carattere austero impresso alla cerimonia dal tempo della sua istituzione è stato conservato.
A differenza delle tre feste del pellegrinaggio (Pesach, Shavuoth, Sukkoth) Kippur è una festa universale. Secondo la tradizione ebraica, i quaranta giorni che precedono il giorno di Kippur sono il momento migliore per concentrarsi e per chiedere perdono (selicha') per le colpe commesse dall’individuo e dalla collettività .
Nel passato il giorno di Kippur venivano scelti due capri (identici in tutto e per tutto) e veniva estratto a sorte quello che doveva portare nel deserto le colpe d'Israele, mentre l’altro veniva sacrificato al Signore. Tra le molte stranezze di questo rito, il fatto che i due capri dovessero essere identici esige una spiegazione.
Ogni uomo e ogni popolo può essere portato verso il deserto o verso il Signore: nessuno si deve sentire abbastanza sicuro e protetto per poter fare a meno del Kippur. A priori abbiamo le identiche possibilità di andare da una parte o dall’altra: ognuno deve stare attento ad operare una scelta della quale poi potrebbe davvero pentirsi.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?