CITTA' DEL VATICANO. Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto il 4 Marzo in Vaticano 8.000 membri della "Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti" (UCID), i cui statuti sono approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Il Santo Padre ha elogiato il proposito dell’Associazione di "tendere ad un'etica che vada oltre la semplice deontologia professionale" ed ha affermato: "Questo mi ha fatto pensare al rapporto tra giustizia e carità , al quale ho dedicato una specifica riflessione nella seconda parte dell’Enciclica 'Deus caritas est'".
"Il cristiano è chiamato a cercare sempre la giustizia" - ha ribadito il Pontefice - "ma porta in sè la spinta dell’amore, che va oltre la stessa giustizia. Il cammino compiuto dai laici cristiani, dalla metà dell’Ottocento ad oggi, li ha condotti alla consapevolezza che le opere di carità non debbono sostituirsi all’impegno per la giustizia sociale. La dottrina sociale della Chiesa e soprattutto l’azione di tante aggregazioni di ispirazione cristiana, come la vostra, dimostrano quanta strada abbia compiuto la Comunità ecclesiale su questo argomento".
Il Papa ha ricordato in merito la pubblicazione, due anni fa, del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, curato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed ha affermato: "Si tratta di uno strumento formativo quanto mai utile per tutti coloro che intendono lasciarsi guidare dal Vangelo nella loro attività lavorativa e professionale". Benedetto XVI ha auspicato che il Compendio "diventi un punto di riferimento costante nell’esaminare le questioni, nell’elaborare i progetti, nel cercare le soluzioni per i complessi problemi del mondo del lavoro e dell’economia", ambito in cui si realizza "una parte irrinunciabile della vostra missione di laici cristiani, e quindi del vostro cammino di santificazione".
Il Santo Padre ha fatto inoltre riferimento alla "Carta dei valori" dei giovani dell’UCID e si è congratulato "per lo spirito positivo e di fiducia nella persona umana che la anima. Ad ogni 'credo' essa unisce un 'mi impegno', puntando così sulla coerenza tra una forte convinzione e un conseguente sforzo operativo".
"In particolare" - ha proseguito Benedetto XVI - "ho apprezzato il proposito di valorizzare ogni persona per quello che è e che può dare, secondo i suoi talenti, rifuggendo da ogni forma di sfruttamento; come pure l’importanza riconosciuta alla famiglia e alla responsabilità personale. Si tratta di valori che purtroppo, anche a causa delle attuali difficoltà economiche, rischiano spesso di non essere seguiti dagli imprenditori che sono privi di solida ispirazione morale. Per questo è indispensabile l’apporto di quanti la attingono dalla loro formazione cristiana".
Benedetto XVI ha concluso il suo discorso invitando i dirigenti dell’UCID ad ispirarsi a San Giuseppe, Patrono dei lavoratori, nel loro "impegno ordinario" e nella "tenace ricerca della giustizia di Dio nelle cose umane".
AC/DIRIGENTI CRISTIANI/UCID
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