CITTA' DEL VATICANO. Il Santo Padre Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell’Udienza Generale di oggi alla tradizione apostolica, "tema di grande rilievo per la vita della Chiesa". l’Udienza si è tenuta in Piazza San Pietro con la partecipazione di 52.000 persone.
"Il Concilio Vaticano II ha rilevato, al riguardo, che la Tradizione è apostolica" - ha spiegato il Papa - "anzitutto nelle sue origini: 'Dio, con somma benignità dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni. Perciò Cristo Signore, nel quale trova compimento tutta la rivelazione del sommo Dio ordinò agli Apostoli di predicare a tutti, comunicando loro i doni divini, il Vangelo come fonte di ogni verità salutare e di ogni regola moralè".
"Capi dell’Israele escatologico, anch'essi dodici quante erano le tribù del popolo eletto, gli Apostoli continuano la 'raccolta' iniziata dal Signore, e lo fanno anzitutto trasmettendo fedelmente il dono ricevuto, la buona novella del Regno venuto agli uomini in Gesù Cristo. Il loro numero esprime non solo la continuità con la santa radice, l’Israele delle dodici tribù, ma anche la destinazione universale del loro ministero, apportatore di salvezza fino agli estremi confini della terra".
"La comunità " - ha proseguito il Pontefice - "nata dall’annuncio evangelico, si riconosce convocata dalla parola di coloro che per primi hanno fatto esperienza del Signore e da Lui sono stati inviati. Essa si di poter contare sulla guida dei Dodici, come anche su quelle di coloro che essi via via si associano come successori nel ministero della Parola e nel servizio alla comunione. Di conseguenza, la comunità si sente impegnata a trasmettere ad altri la 'lieta notizia' della presenza attuale del Signore".
"La Tradizione" - ha detto ancora il Santo Padre - "è dunque il Vangelo vivo, annunciato dagli Apostoli nella sua integrità (...) per opera loro la fede viene comunicata agli altri, fino a noi, fino alla fine del mondo. La Tradizione, pertanto, è la storia dello Spirito che agisce nella storia della Chiesa attraverso la mediazione degli Apostoli e dei loro successori, in fedele continuità con l’esperienza delle origini".
Citando il Vangelo di San Marco, Benedetto XVI ha spiegato che l’invio apostolico "implica un servizio pastorale ('fate discepole tutte le nazioni....'), liturgico ('battezzandole...') e profetico ('insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato'), garantito dalla vicinanza del Signore fino alla consumazione del tempo ('ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo')".
"Attraverso il ministero apostolico" - ha concluso il Pontefice - "è così Cristo stesso a raggiungere chi è chiamato alla fede. La distanza dei secoli è superata e il Risorto si offre vivo e operante per noi, nell’oggi della Chiesa e del mondo".
AG/TRADIZIONE APOSTOLICA/...
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