CITTA' DEL VATICANO. Il Papa ha ricevuto ieri mattina gli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica con il Presidente Arcivescovo Justo Mullor García.
Rivolgendosi all’Arcivescovo Mullor García, Benedetto XVI ha detto: "Le sue parole di congratulazione per il libro 'Gesù di Nazaret', frutto della mia personale ricerca del volto di Cristo, mostrano che la Pontificia Accademia Ecclesiastica considera giustamente l’anelito a conoscere sempre più il Signore un valore fondamentale per chi, come voi, è chiamato nel servizio diplomatico ad una peculiare collaborazione con il Successore di Pietro".
"Al testimone del Vangelo" - ha detto il Papa - "è chiesto di restare fedele in ogni circostanza alla missione che gli è affidata. Ciò comporta per voi, in primo luogo, un'esperienza personale e profonda del Dio incarnato, un'amicizia intima con Gesù, nel cui nome la Chiesa vi invia per un singolare compito apostolico. Voi sapete che la fede cristiana non può mai ridursi a mera conoscenza intellettuale di Cristo e della sua dottrina; deve anche esprimersi nell’imitazione degli esempi che Cristo ci ha dato come Figlio del Padre e come Figlio dell’uomo. In particolare, chi collabora con il Successore di Pietro, Pastore supremo della Chiesa cattolica, è chiamato a fare del suo meglio per essere lui stesso un vero pastore pronto, come Gesù Buon Pastore, a dare la vita per il suo gregge".
Benedetto XVI ha invitato i futuri Rappresentanti Pontifici a coltivare l’aspirazione ad essere "sempre pastori, accanto agli altri pastori della Chiesa, prima di essere anche, (...), promotori del dialogo e tessitori di fruttuosi rapporti con le autorità e le istanze civili, come vuole la peculiare tradizione cattolica. Coltivate questo vostro anelito, così che quanti vi avvicineranno possano scoprire sempre il sacerdote che è in voi".
"Si renderà così a tutti noto con chiarezza" - ha proseguito il Pontefice - "il carattere atipico della diplomazia pontifica. Una diplomazia, (...) che, lungi dal difendere interessi materiali o visioni parziali dell’uomo, promuove valori che scaturiscono dal Vangelo, come espressione degli alti ideali proclamati da Gesù, unico e universale Salvatore. Questi valori, del resto, in non piccola parte sono patrimonio condiviso anche da altre religioni ed altre culture".
Il Papa ha concluso il suo discorso esortando gli Alunni della Pontificia Accademia Ecclesiastica a continuare "a coltivare un'intima e personale amicizia con Gesù, cercando di conoscere sempre meglio e di assimilare i pensieri e i sentimenti che furono suoi. Più profondamente lo conoscerete, più saldamente rimarrete uniti a Lui e più fedeli resterete ai vostri impegni sacerdotali, più e meglio sarete in grado di servire gli uomini, più fecondo sarà il vostro dialogo con loro, più raggiungibile apparirà la pace che proporrete in casi di tensione o di conflitto, più consolante risulterà il conforto che, in nome di Cristo e della sua Chiesa, offrirete alle persone provate e indifese". AC/.../PONT. ACCADEMIA ECCLESIASTICA/MULLOR
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