Milano: “Doppio escomio a Quarto Oggiaro e Quarto Cagnino. La Polizia Locale insieme a un contingente della Polizia di Stato, accompagnati da un ispettore Aler ha liberato un trilocale in via Satta, occupato abusivamente da una coppia di italiani di 39 anni. E ha sgomberato un alloggio di via Fratelli Zoia, dove abitavano un’altra coppia di italiani nullafacenti di 44 e 50 anni. Continua la linea della fermezza. Ma se vogliamo un maggiore effetto deterrente dobbiamo cambiare registro. Finchè l’occupazione abusiva, punita sulla carta dall’art. 633 del codice penale, non viene percepita come reato, gli escomi andranno avanti all’infinito. Per frenare il fenomeno serve applicare la legge. Che prevede, dopo le querele, l’istruzione dei processi. Ma a Milano secondo i dati Aler il numero delle assoluzioni e delle archiviazioni supera le condanne. Su 662 procedimenti al vaglio della Magistratura, 216 hanno portato ad assoluzioni e archiviazioni, solo 153 a condanne e 293 sono ancora in corso. Va peraltro fatto notare che ci sono ancora 427 processi pendenti a seguito di querela”.
Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. Sul posto erano presenti i Servizi Sociali e un medico. Entrambi gli appartamenti sono stati sigillati.
“Nei primi 5 mesi del 2010 " sottolinea De Corato - sono già 399 gli alloggi del patrimonio comunale e di Aler recuperati grazie alla proficua collaborazione con l’azienda di viale Romagna. E le nuove occupazioni abusive sono completamente azzerate”.
“Solo a Quarto Oggiaro " prosegue De Corato -, con la nuova gestione Aler, sono già stati effettuati 41 interventi di recupero. E poco più di dieci giorni fa, Polizia Locale e Aler hanno inflitto un duro colpo a uno dei clan malavitosi che teneva in ostaggio i residenti del quartiere, cacciando da via Lopez la famiglia Tatone, nota alle Forze dell’ordine. Un colpo che segue a quello inferto alle famiglie Pesco-Cardinale, che spadroneggiavano al Niguarda, arrestate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla gestione del racket delle case popolari in via Monti. Due giorni fa " conclude De Corato " abbiamo preso atto della scarcerazione di Anna Cardinale che, dopo l’arresto di novembre, aveva già potuto godere degli arresti domiciliari, in quanto incinta, proprio nell’alloggio comunale di via Monti occupato abusivamente. Ora ci auguriamo che per lei non ci sia nessuno sconto di pena. E che il prossimo 20 luglio, quando verrà pronunciata la sentenza nel processo che vede il Comune parte civile, i giudici dimostrino la giusta severità ”.
Riccardo De Corato - Vice Sindaco
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