Bologna - Comando Provinciale di Bologna - Verso le ore 16.00 di ieri 7 luglio 2011, una giovane italiana residente a Bologna, ha chiamato il 112 riferendo di essere stata nuovamente importunata da un suo ex conoscente, che si era poi appostato sotto casa sua, incurante del provvedimento del Questore di Bologna, notificatogli lo scorso 31 maggio, con il quale era stato formalmente “ammonito“ dal compiere ulteriori atti persecutori nei sui confronti ed esortato a non avvicinarsi più a lei.
Sul posto veniva immediatamente inviata una pattuglia del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna, la quale riusciva subito ad individuare e bloccare il soggetto che veniva identificato nel 26enne G.M., cittadino albanese, celibe, nulla facente, censurato, regolarmente presente in Italia, nei confronti del quale era stato emesso il suddetto provvedimento a seguito di una denuncia che la ragazza aveva sporto nei primi mesi del corrente anno presso il Commissariato di Polizia di Bolognina-Pontevecchio, riferendo di continue molestie, consistite prevalentemente in pedinamenti, appostamenti e insistenti telefonate, a cui costui l’avrebbe sottoposta in risposta al suo rifiuto alle continue proposte di matrimonio.
Durante gli accertamenti del caso, il G.M. è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di 3 involucri contenenti più di 23 grammi di cocaina. I militari operanti hanno quindi esteso la perquisizione anche al domicilio del giovane albanese, a Bologna in via della Direttissima, dove hanno rinvenuto e sequestrato ulteriori 650 grammi circa della medesima sostanza stupefacente, apparentemente di ottima qualità, oltre ad un bilancino di precisione, vario materiale idoneo al suo confezionamento (compatibile con i tre involucri rinvenuti sulla sua persona) e la somma contante di Euro 9.710,00, ritenuta provento di spaccio.
Per il G.M. sono quindi immediatamente scattate le manette con la doppia accusa del reato di atti persecutori aggravati e di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’arrestato, terminate le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, è stato condotto presso la locale Casa Circondariale.
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